Sette anni fa i ruandesi l’hanno eletto presidente con oltre il 90 per cento dei voti. Per il secondo mandato di Paul Kagame, padre padrone della piccola nazione africana – ma è la più popolosa per densità d’abitanti –, c’è soltanto l’incertezza sulla percentuale della riconferma. Il Ruanda ha aperto ieri le urne con un risultato scontato. Oltre cinque milioni di elettori hanno scelto fra l’ex ribelle tutsi che guida il paese dal 1994, dopo la tragedia del genocidio, e tre candidati di facciata.