Il governo è deciso a muoversi verso la riduzione dei vincoli alla libertà d’impresa. Di sicuro l’esecutivo incontrerà gli ostacoli più consistenti nel burocraticismo, nell’eccesso di formalismo giuridico, nel moralismo astratto dei legulei – retaggio della società contadina arcaica – che si sono accresciuti, anziché ridursi, con gli anni Novanta. Ciò mentre l’ingresso dell’Italia nell’Unione monetaria europea richiedeva il prevalere dei principi del mercato e dell’etica dello sviluppo. Leggi Elogio confindustriale del blitz liberista. Ma ora i fatti, prego