Nella strategia per la sicurezza nazionale presentata ieri dal segretario di stato americano, Hillary Clinton, c’è un grande assente: il male. Le 52 pagine del documento programmatico di Barack Obama sono un inno generico al multilateralismo, alla cooperazione, ai diritti umani e alla distruzione di un manipolo di terroristi che “non rappresentano nessuna autorità religiosa”, cioè al Qaida.