Era il 1930 e nell'alcova di una cascina nei pressi di un paesino della pianura padana, vide la luce Primo. «Uguale a papà sei!» diceva sempre così, quel brav'uomo del fittavolo quando voleva divertire il figliolo». «Non far ridere il bambino che poi gli viene il singhiozzo!» lo sgridava la moglie.