Maureen Dowd se ne infischia di essere editorialista del giornale, il New York Times, che da un anno sta facendo docilmente il gioco dell’Amministrazione Obama sul dossier Afghanistan (con tutti gli scoop giusti al momento giusto: come quello sul fratello del presidente Karzai, accusato di essere un signore del narcotraffico). Davanti allo spettacolo dei quattro giorni di bombardamento d’amore, caldo, soffocante, incontenibile, toccati al presidente afghano in visita a Washington Dowd è sbottata nella sua column del mercoledì.