Al direttore - Sono indotto ancora una volta a sottoporle alcune considerazioni, soprattutto dopo aver letto il suo editoriale di ieri dedicato al Pdl. Lei sostiene, in sostanza, che riconoscere all’on. Fini il diritto e la legittimità di sostenere all’interno del Popolo della libertà una posizione critica, se pure minoritaria, rappresenterebbe un atto di saggezza politica da parte del presidente del Consiglio, in linea con i suoi interessi di stabilizzare il quadro politico e di governo. Mi permetta di obiettare. di Sandro Bondi Leggi Come fare la pace nel Pdl