Nelle strade semideserte di Sderot risuona sempre più spesso la voce meccanica che scandisce “tzèvah adòm”, allarme rosso, missili in arrivo da Gaza. Nel mese di marzo sono stati almeno 35 i razzi Qassam caduti qui o nelle altre comunità del sud d’Israele, mentre nella zona si registravano i più sanguinosi combattimenti tra israeliani e palestinesi dai giorni di “Piombo fuso”, l’operazione contro Hamas dell’inverno 2008-2009. Per gli abitanti della piccola città operaia di Sderot la situazione è relativamente tranquilla, se paragonata con le migliaia di razzi che piovvero per anni prima del conflitto, ma molti temono una nuova guerra.