Visto da Parigi, il concorso esterno per associazione mafiosa è difficile da afferrare. L’avvocato Daniel Soulez Larivière, per esempio, che ha denunciato “Il circo mediatico-giudiziario” (Liberilibri editore, 1994) e ha analizzato la vittimizzazione crescente della società contemporanea (con Caroline Eliacheff, ed. Albin Michel, 2007) non sa molto di mafia ma un’idea se l’è fatta. “Dei pentiti diffido sempre – dice al Foglio – tanto più se se la prendono sempre col più grosso e il più bello”. Leggi Il reato di chiacchiera di Giuliano Ferrara - Leggi Un mostro si aggira per le procure. Il concorso esterno - Leggi Breve storia di una degenerazione giuridica - Leggi Come difendersi da uno Spatuzza che darà di mafioso a Berlusconi