Sembra quasi la stessa lista di intellettuali e artisti e bella gente internazionale che ha allegramente firmato l’appello di Repubblica a favore della libertà di stampa, minacciata da Silvio Berlusconi perché non ha risposto alle domande di Giuseppe D’Avanzo sulle escort che si è portato a letto nella sua abitazione privata di Palazzo Grazioli. Ma è una lista diversa.