Il grande gioco della telefonia comincia con una partita a tre: Telecom, Mediaset e il bretone Bolloré. Poi irrompe Renzi ed entrano in campo Vodafone, Enel e l’immancabile Bassanini. Per avviare il motore bloccato dopo molte false partenze, il governo ha una società piccola ma d’avanguardia come Metroweb.