Nel suo accorato discorso a Montecitorio, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha chiesto “nuovi comportamenti collettivi, da parte di forze – in primo luogo nel mondo del lavoro e dell’impresa – che ‘appaiono bloccate, impaurite, arroccate in difesa e a disagio di fronte all’innovazione che è invece il motore dello sviluppo’”. Pochi hanno notato, eppure rappresenta una indicazione chiave per la politica economico-sociale del prossimo governo. Anche perchè il testo scritto, diffuso dal Quirinale, mostra che si tratta di una citazione esplicita del documento lasciato dai saggi che il presidente ha insediato all’inizio del mese.