Il ricordoScopriremo che ha ragione San Martino, scriveva Stefano Di Michele“Gli esseri già amati sono l’anticipo di Dio in terra, ma se il gatto Borges non va in paradiso non ci sto”. Dieci anni fa ci lasciava SDM, gran lettore ironico. Nei suoi articoli “ogni dettaglio diventava romanzo”diStefano Di Michele17 APR 26
Franca Valeri e le sue donneLode all'artista milanese e ai suoi personaggi femminili. “Ah, se la signorina Cesira e sora Cecioni entrassero in Parlamento”diStefano Di Michele30 LUG 20
Ricordo di FiammaFarmela con i fasci, appunto, come diceva il mio collega. Me lo aveva chiesto Veltroni, all’epoca direttore del mio giornale, dopo che l’amata Dc mi era stata portata via sotto gli occhi dal ciclone di Tangentopoli.diStefano Di Michele5 OTT 17
Giogio Albertazzi e il suo imperatoreL'attore teatrale italiano più importante del Novecento è morto sabato all'età di 92 anni. In questo articolo del 2007 raccontava come la sua vita si era ormai intrecciata a quella del personaggio interpretato sul palcoscenico dopo 18 anni che portava in scena “Le Memorie di Adriano”.diStefano Di Michele30 MAG 16
I miei nonni comunistiBraccianti poveri arrivati dall’Abruzzo, lavoratori con una fede semplice e l’Unità in tasca, sono stati i veri custodi dei miei primi dolori e dei primi stupori. Nonno Stefano era grande, massiccio, vociante. Era comunista. Dai suoi racconti ebbi la prima lezione di pratica politicadiStefano Di Michele1 SET 15
I miei nonni comunistiBraccianti poveri arrivati dall’Abruzzo, lavoratori con una fede semplice e l’Unità in tasca, sono stati i veri custodi dei miei primi dolori e dei primi stupori. Nonno Stefano era grande, massiccio, vociante. Era comunista. Dai suoi racconti ebbi la prima lezione di pratica politicadiStefano Di Michele1 SET 15
Il tatuaggio universaleA forza di credersi tutti diversi sono diventati tutti uguali. Perché quel marchio inciso sulle chiappe e sui bicipiti è ormai il simbolo del Grande Conformismo. Trent’anni fa significava ancora qualcosa: un’appartenenza, una sfida, un destino. C’erano i bei deviati/depravati di una volta.diStefano Di Michele15 GIU 15
Il tatuaggio universaleA forza di credersi tutti diversi sono diventati tutti uguali. Perché quel marchio inciso sulle chiappe e sui bicipiti è ormai il simbolo del Grande Conformismo. Trent’anni fa significava ancora qualcosa: un’appartenenza, una sfida, un destino. C’erano i bei deviati/depravati di una volta.diStefano Di Michele15 GIU 15
“Così non stai a fa’ giustizia, stai a fa’ pubblicità”, ci dice PennacchiLo scrittore ci spiega perchè Mafia Capitale è una caccia alle streghe, na robba che nun ce se po' credere. “Aho, so du spicci, è tipo agendine a Natale”.diStefano Di Michele9 GIU 15
“Così non stai a fa’ giustizia, stai a fa’ pubblicità”, ci dice PennacchiLo scrittore ci spiega perchè Mafia Capitale è una caccia alle streghe, na robba che nun ce se po' credere. “Aho, so du spicci, è tipo agendine a Natale”.diStefano Di Michele9 GIU 15