Sono tempi che contano, per gli affari interni americani. Si fa il presidente, c’è la periodica chiamata a partecipare. Ci sono scettici ed entusiasti. Oratori, imbonitori e poeti. C’è il Super Tuesday, ci sono i duelli tv tra candidati con la sconfitta negli occhi e c’è il nuovo disco di Bruce Springsteen – che non è Celentano e perciò irrompe sì, ma lo fa sapendo di essere all’altezza. Nel pubblicare il 17esimo album, “Wrecking Ball”, il Boss modula la sua retorica iniettandovi significati sensibili e restando lontano dai luoghi comuni della sua epica.