C’è un rischio che non bisogna correre se si vuole parlare oggi di Elio e le Storie Tese (EELST), di cosa ci stiano a fare adesso nella scena musicale italiana, ma anche ai margini della nostra informazione, nel corrimano delle notizie che in poche ore si tramutano in pochade. Il pericolo in questione è quello di conformarsi, fare come loro e perciò – senza avere i guizzi di cui loro sono capaci – buttarla in scherzo, in battute, in ammiccamenti.