Chiesa
I Papi della settimana •
Ai parenti, Innocenzo XII preferiva i poveri, tanto da alloggiarli nel Palazzo dei Papi
Da Innocenzo XII, eletto con il conclave più lungo della storia, a Clemente XII, realizzatore sia del Palazzo della Consulta che della Fontana di Trevi, fino a Innocenzo III che morì all'improvviso ma fu uno dei papi più influenti del Medioevo
10 LUG 26

Foto Ansa
Papa Innocenzo XII
12 luglio 1691. Antonio Pignatelli, nato in Basilicata, venne eletto Papa Innocenzo XII dopo il più lungo conclave del secolo, durato cinque mesi con discussioni e divisioni fra i campi francese e imperiale, veti incrociati provenienti dalle corti e disordini in città. L’attenzione per i bisognosi che aveva avuto per tutta la vita continuò durante il pontificato. Si preoccupò anche degli inabili al lavoro, ospitando gli uomini nell’ospizio di San Michele a Ripa Grande e le donne nel palazzo del Laterano (che non era più abitato dai Papi). Dei poveri diceva che erano i suoi "nipoti" e ai nipoti veri impedì di accedere ai remunerati incarichi della curia romana. In occasione di alcune nomine cardinalizie, gli fu suggerito il nome dell’arcivescovo di Taranto, ma, pur riconoscendone il merito, lo escluse dai candidati perché era un suo nipote. A lui si deve il completamento del Palazzo di Montecitorio, che divenne sede della curia pontificia.
Papa Clemente XII
12 luglio 1730. Venne eletto Papa Clemente XII, il fiorentino Lorenzo Corsini. Nonostante l’età avanzata (aveva 78 anni) e i numerosi acciacchi (negli ultimi anni divenne quasi cieco e fu spesso costretto a letto) fu papa per dieci anni, che furono ricchi di iniziative. Oltre a quelle di carattere ecclesiale, economico e politico, ve ne sono da ricordare alcune relative alla città di Roma. Molti interventi su edifici, come la nuova facciata della basilica di San Giovanni in Laterano e la costruzione del Palazzo della Consulta, la decisione di aprire alla cittadinanza i Musei Capitolini (il primo museo al mondo aperto al pubblico), e soprattutto la realizzazione della Fontana di Trevi, affidata con bando a Nicola Salvi. Il monumento fu inaugurato solennemente – credo si tratti di un caso unico – tre volte: da Clemente XII nel 1735 (mentre i lavori erano ancora in corso), da Benedetto XIV nel 1744 e da Clemente XIII nel 1762. Ciascuna di quelle cerimonie è ricordata da grandi iscrizioni che si leggono sulla facciata.
Papa Innocenzo III
16 luglio 1216. Morì improvvisamente Innocenzo III, Lotario dei Conti di Segni. La sua elezione, nel 1198, si era svolta nel septizonium, un antico imponente edificio imperiale accanto al Circo Massimo. Trasformato in fortezza nel corso del Medioevo, era in parte occupato da un monastero benedettino. Lì si erano riuniti i cardinali, decidendo una volontaria clausura "per poter discutere della sostituzione del Pontefice in modo più libero e più sicuro", come scriverà lo stesso futuro Papa, tanto che si è voluto vedere in quell’episodio, in realtà inappropriatamente, "il primo conclave" della storia. Il giovane Pontefice (aveva 37 anni al momento dell’elezione) si era formato come teologo a Parigi e come giurista a Bologna, e dimostrò un’energia e una capacità di governo singolari. Non ricordo qui le sue iniziative (positive e negative) in campo politico ed ecclesiale: per dare un’idea della sua attività si può considerare che di lui sono rimaste più di seimila lettere.