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Lina Wertmüller, una vita per immagini
La regista napoletana è morta stamattina a Roma all'età di 93 anni. Aveva diretto grandi classici del cinema italiano e l'Academy l'aveva insignita dell'Oscar alla carriera nel 2020



Durante la premiazione negli Stati Uniti nel 2019

La stella sulla Walk of Fame di Hollywood

La regista alla premiazione nel 2019

In comapagni di Giancarlo Giannini e Franco Zeffirelli

Sul set di un suo film

Un ritratto risalente agli anni Ottanta

Giancarlo Giannini e Mariangela Melato nel suo film più conosciuto "Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto" (1974)

Una scena del film

Sul set in compagnia di Sophia Loren

Con Francesco Rosi

Con Paolo Villaggio

Tra Raoul Bova e Giancarlo Giannini

Col regista americano Spike Lee

Foto di gruppo: da destra con Franco Carraro, Gianni Letta, Francesco Rosi,Carlo Lizzani e, seduto, Michelangelo Antonioni

Con Walter Veltroni

Con l'ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris, durante il conferimento della cittadinanza onoraria nel 2015

Con la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati durante la cerimonia in suo omaggio al Senato, nel 2019

Omaggiata al Quirinale dall'ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
È morta nella notte all'età di 93 anni la regista romana Lina Wertmüller. Tra i principali successi cinematografici che segnarono la storia della commedia italiana e furono diretti da lei figurano "Mimi' metallurgico ferito nell'onore" (1972), "Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare di agosto" (1974), "Pasqualino settebellezze" (1975), per il quale fu la prima donna regista candidata all'Oscar, e ancora "Io speriamo che me la cavo" (1992).
Aveva ricevuto il premio Oscar alla carriera nel 2020 e nel 2019 la stella con inciso il suo nome era stata istallata sulla Walk of Fame di Hollywood. A conferma di quanto sia riuscita a conquistare non soltanto il pubblico italiano, ma anche quello internazionale grazie alle sue opere cinematografiche.
Il merito è stato anche del suo sguardo: grazie ad ironia e disincanto, dagli anni Sessanta del secolo scorso fino a oggi la cineasta ha indagato con passione artistica e spiccato senso critico i ruoli sociali dell'uomo e della donna, l'eterno dialogo tra nord e sud Italia, il confronto tra diverse classi sociali, restituendo un ritratto della società italiana eseguito con toni grotteschi e pungenti.