Il doppio colpo di Sandro VeronesiLo scrittore fa il bis allo Strega e stavolta c’era pure una buona causa: sbarrare la strada alla letteratura di generediMariarosa Mancuso3 LUG 20
C’è sempre un momento in cui i conti con il passato chiedono di farsi opera scrittaIn "Sud" Mario Fortunato racconta il sale della vitadiSandra Petrignani3 LUG 20
Poca sperimentazione e troppa fretta: così rischiamo di perderci qualche fuoriclasseLibri e parametri di vendibilità. Ma non tutto è perdutodiVanni Santoni3 LUG 20
Rimozioni ideologiche. Perché non riusciamo ancora a fare i conti con la storiaFascismo, comunismo e cattiva memoria. il nuovo saggio di Marcello FloresdiGiuseppe Bedeschi3 LUG 20
Nuovissimi mostri. Dallo chef improvvisato al creatore di eventi in sicurezzaIl libro del giovane stand-up comedian Edoardo FerrariodiMarianna Rizzini3 LUG 20
Il CR7 dello Strega e la sua Real MadrinaIl bis di Sandro Veronesi al Ninfeo, in una competizione che ormai è un guazzabuglio di regolamenti. Merito anche di Elisabetta Sgarbi, al primo centro dopo solo cinque annidiMaurizio Crippa3 LUG 20
EraclitoLa recensione del libro di Oswald Spengler (Book Time, 100 pp., 10 euro)diMaurizio Schoepflin1 LUG 20
Quell’incanto inaspettato della maternità raccontato da Lidia RaveraUna donna che finalmente non è più in imbarazzo davanti all’amore, ma si conforma invece alla totale reciprocità a cui è chiamata dalla bambina. “Tempo con bambina” per BompianidiGaia Manzini1 LUG 20
Il ripetenteVeronesi vinse già nel 2006, ma lo candidano (in versi) i potenti Scrausi. Se c’è “tanfo di trattoria”, non si sentediMariarosa Mancuso30 GIU 20
A volte si può cambiare idea“Siamo stati iscritti al Pci”: Testa, Velardi e la politicaI due ex Pci hanno in comune un’idea non da poco, e cioè che è da imbecilli il vantare “la fedeltà alle proprie idee” di un tempo precedente, dato che mutare idee e criteri è indispensabile per capire il mondo. Un librodiGiampiero Mughini
Un’istantanea datata 1961Miles Davis, John Coltrane e la New York sfavillante del grande jazzC’erano tutti: Bob Dylan e Joan Baez, la Beat generation di Kerouac e Ginsberg, Mark Rothko e pure un giovane Warhol. Il Village come Firenze nel Rinascimento. Un affresco irripetibilediMarco Bardazzi
1949-2026Addio a Carlo Petrini. Sugli obiettivi, grazie. Sugli strumenti, discuteremo ancoraSlow Food, i presidi, le lauree honoris causa, re Carlo e Papa Francesco: una vita a convincere il mondo che il cibo buono è quello giusto. Vero. Ma ogni volta che la conversazione scivolava su ogm o fitofarmaci, il perito mancato si vedevadiAntonio Pascale