Lolita è esistita davveroSi chiamava Sally Horner e la sua storia è stata ricostruita da Sarah Weinman in un libro appena uscito negli Stati Uniti e in Gran BretagnadiMaurizio Stefanini10 SET 18
Un messaggio dai nostri antenatiIl ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli, sul ritrovamento delle monete d'oro di epoca romana durante gli scavi nell’ex cinema Cressoni, dice che il tesoro resterà a ComodiRedazione10 SET 18
Il futuro com’eraMille modi per dare ordine al tempo. Nella casa museo di Barbanera, l’almanacco più popolare, che vende ancora anche se non serve piùdiLuciana Grosso10 SET 18
Capolavori impossibiliLa tarda età e l’opera assoluta, tra utopia e incomprensioni. Da un racconto di Balzac a Cézanne e PicassodiUgo Nespolo10 SET 18
Ricordo di Tommaso LabrancaDieci anni fa lo scrittore pubblicava “78.08”, un Fantozzi virato sull'angoscia e aggiornato ai costumi del 2008. Come gli altri suoi libri non è invecchiato, perché il mondo non è cambiato molto, e perché lui era il più intelligente di tuttidiClaudio Giunta10 SET 18
Profondo russoNote comiche e note dolenti, dall’Urss al mondo scorbutico degli esuli. Dovlatov, lo scrittore che coltivava l’assurdo come chiave del mondodiMarco Archetti10 SET 18
Eric Zemmour, lo sconfittoIn “Destino francese”, lo scrittore torna il figlio di ebrei algerini nato nella banlieue. Un mondo che si è eclissatodiGiulio Meotti7 SET 18
A X Factor passa chi vuole essere felice, pure se non sa cantareLa prima puntata degli audition trasuda ipocrisia. La giuria è talmente imbolsita che il rocker Manuel Agnelli fa il pol. corr. e cerca di stemperare una bravissima Asia ArgentodiSimonetta Sciandivasci7 SET 18
Quella casa a Milano in cui Battisti si rifugiò e diventò grandeUn giorno in largo Rio de Janeiro. Dove Lucio componeva, giocava a ping pong e stava con la famiglia oggi c’è Giulio, vedovo. Vent’anni fa la morte del cantantediSergio Garufi6 SET 18
A volte si può cambiare idea“Siamo stati iscritti al Pci”: Testa, Velardi e la politicaI due ex Pci hanno in comune un’idea non da poco, e cioè che è da imbecilli il vantare “la fedeltà alle proprie idee” di un tempo precedente, dato che mutare idee e criteri è indispensabile per capire il mondo. Un librodiGiampiero Mughini
Un’istantanea datata 1961Miles Davis, John Coltrane e la New York sfavillante del grande jazzC’erano tutti: Bob Dylan e Joan Baez, la Beat generation di Kerouac e Ginsberg, Mark Rothko e pure un giovane Warhol. Il Village come Firenze nel Rinascimento. Un affresco irripetibilediMarco Bardazzi
1949-2026Addio a Carlo Petrini. Sugli obiettivi, grazie. Sugli strumenti, discuteremo ancoraSlow Food, i presidi, le lauree honoris causa, re Carlo e Papa Francesco: una vita a convincere il mondo che il cibo buono è quello giusto. Vero. Ma ogni volta che la conversazione scivolava su ogm o fitofarmaci, il perito mancato si vedevadiAntonio Pascale