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Le parole al vento del M5s sull’energia
Il partito di Conte dice no al gas, no al petrolio, no al carbone e no al nucleare. E dice sì alle rinnovabili, ma solo a parole, perché in pratica blocca pure quelle, come il caso Sardegna dimostra
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7 MAY 26

Foto Ansa
Si sa che il M5s è ecologista, d’altronde una delle cinque stelle del simbolo rappresenta proprio l’ambiente. Si sa anche che, per questo motivo, il M5s è contrario all’energia nucleare. E, ovviamente, anche contro il gas, tanto che si è opposto in ogni modo (per fortuna senza successo) all’apertura del gasdotto Tap che si è rivelato fondamentale per affrancare l’Italia dall’estorsione energetica di Putin. Il M5s, come ripete spesso il suo presidente Giuseppe Conte, punta tutto sulle “rinnovabili”. Solo l’eolico e il fotovoltaico potranno garantirci energia pulita e a basso costo, la transizione energetica fa fatta ora e a passi spediti. “L’unica via possibile è quella delle rinnovabili”, dice l’eurodeputato Pasquale Tridico. “Come fa la Spagna di Sánchez”, aggiungono gli alleati di Pd e Avs.
Ma la differenza tra la teoria e la pratica è enorme. Non solo perché l’Italia è morfologicamente diversa dalla Spagna, ma perché il Campo largo fa il contrario di ciò che dice. La Sardegna, dove l’alleanza governa sotto la guida dei Alessandra Todde (M5s), è la regione nemica delle rinnovabili: ha prima introdotto una moratoria contro le rinnovabili e poi una legge sulle aree idonee che le proibisce sul 99 per cento del territorio. Entrambe le leggi sono state bocciate dalla Corte costituzionale su ricorso del governo Meloni che, a detta del M5S, è a favore del gas e contro le rinnovabili. Come se non bastasse, la Sardegna ha impugnato davanti alla Consulta la legge sulle “aree idonee” e nei giorni scorsi, in Consiglio dei ministri, mentre il 30 aprile Todde ha partecipato, in quanto presidente della Sardegna, al Consiglio dei ministri in cui si dovevano approvare circa trenta progetti di impianti eolici e agrivoltaici da realizzare sul territorio sardo su cui ha espresso parere contrario: no tutti e trenta gli impianti di rinnovabili. Il M5s dice no al gas, no al petrolio, no al carbone e no al nucleare. E dice sì alle rinnovabili, ma solo a parole, perché in pratica è no anche in quel caso. Predica male e razzola peggio.