Lezioni di rigore fiscale da Londra

Andy Burnham, sfidante laburista di Starmer, rassicura i mercati promettendo di non toccare le regole fiscali del governo. Una lezione utile anche alla sinistra italiana: il debito pubblico è tornato il tema che decide la credibilità

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20 MAY 26
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Andy Burnham (foto Ansa)

Lunedì sera, l’agenzia Bloomberg ha riportato che Andy Burnham, il sindaco laburista di Manchester e principale sfidante del premier Keir Starmer alla guida del Regno Unito, ha escluso qualsiasi modifica delle regole fiscali autoimposte dall’attuale governo. Quando si è diffusa la notizia, la sterlina e i titoli di stato britannici hanno registrato un rialzo immediato dopo una settimana sotto pressione proprio a causa dell’aumento dell’incertezza politica. Burnham è laburista come Starmer ma è considerato espressione dell’ala più a sinistra del partito e la sua avanzata è stata tra i fattori che hanno messo in allarme i mercati che si sono domandati se, in caso di vittoria alle elezioni, avesse intenzione di allentare la politica fiscale a cui l’attuale primo ministro ha imposto paletti che limitano prestiti e spese. Così, le sue ultime dichiarazioni hanno avuto un effetto calmante soprattutto sui Gilt, i titoli di stato britannici. “Non ho mai detto che si possono semplicemente ignorare i mercati obbligazionari”, ha dichiarato Burnham cercando di scrollarsi di dosso l’etichetta di leader di sinistra populista e di avere compreso come il rischio fiscale percepito dagli investitori in questa fase in cui non si vede una via d’uscita dalla crisi in medio oriente possa pesare sulla sua campagna elettorale.
Dal Regno Unito arriva così una lezione anche per l’Italia in vista delle prossime elezioni politiche. Chiunque sia il leader del campo largo avrebbe qualche chance in più di essere promosso (anche) dai mercati se si mostrasse consapevole del fatto che il tema del debito pubblico è tornato dominante anche tra gli investitori di btp ora che le tensioni internazionali stanno peggiorando le prospettive di crescita e inflazione. Nel Regno Unito si parla apertamente di “italianizzazione” delle finanze britanniche e il laburista Burnham mostra di averlo capito. E la sinistra italiana?