Economia
Editoriali •
Tutti gli occhi su Unicredit (e Delfin)
Perché l’operazione di Intesa Sanpaolo riscrive i rapporti tra Andrea Orcel e Francesco Milleri
10 GIU 26

Foto ANSA
La mossa di Intesa Sanpaolo su Mps ha, tra l’altro, l’effetto di mettere in discussione alcune traiettorie del risiko bancario che sembravano ben impostate. Per esempio, mette Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio, nella posizione di scegliere se aderire all’opas di Intesa, che vuol dire mettersi in tasca un premio cash e a diventare socio di minoranza della prima banca italiana, oppure valutare altre opzioni che hanno a che fare con Unicredit. Non è un mistero che qualche mese fa si sia vociferato della vendita della quota di Delfin in Montepaschi (pari a circa il 17 per cento) proprio al gruppo guidato ad Andrea Orcel. L’operazione sarebbe sfumata solo per una questione di prezzo. Di fatto, Unicredit e Delfin sono legate da un rapporto storico che risale ai tempi in cui Leonardo Del Vecchio investì nel Credito italiano. E non è un caso che sempre Unicredit sia la principale banca del pool che finanzierà il riassetto di Delfin con un prestito di 10-11 miliardi al giovane Leonardo Maria.
Con queste premesse, non sarà semplice per il cda presieduto da Francesco Milleri prendere una decisione sull’offerta di Intesa perché equivale a fare una scelta di campo mentre c’è in ballo un’operazione così delicata. Certo, per ora Delfin può dirsi in una “comfort zone” perché ha diverse alternative sul tavolo e tutte con prospettive di guadagno. L’aria che tira in ambienti vicini alla società è di attesa per vedere se per caso su Mps arriverà un’offerta concorrente. Ma chi potrebbe farla? Unicredit che è impegnata in Germania e se proprio si dovesse muovere lo farebbe su Banco Bpm? La stessa banca milanese, per unirsi a Siena e realizzare il famigerato terzo polo in cui neanche più il ministro Giancarlo Giorgetti sembra più credere? Insomma, per adesso l’opas di Intesa (e Unipol) sembra difficilmente battibile. E Delfin dovrà scegliere, magari pensando a come schierarsi nella partita Generali dove si preparano nuove alleanze guidate da due grandi banche: Intesa Sanpaolo e Unicredit, appunto.