Crédit Agricole sale in Banco Bpm e sfiora la soglia dell’opa

La Banque Verte non commenta, ma i rumor indicano un’accelerazione fino al 29,9 per cento della banca di Giuseppe Castagna. Il segnale è chiaro: il gruppo francese vuole presidiare la banca milanese nel pieno del risiko che coinvolge Mps, Intesa e il Mef

24 GIU 26
Ultimo aggiornamento: 19:11
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Giuseppe Castagna, ceo di Banco Bpm (foto Ansa)

Il gruppo francese Crèdit Agricole sarebbe già arrivato al 29,9 per cento di Banco Bpm. I rumor si sono amplificati nella serata di ieri quando anche l’agenzia Adn Kronos ha rilanciato la notizia riferendo il “no comment” della Banque Verte. Praticamente, il Crédit è arrivato alla soglia dell’opa, forse non per lanciare un’offerta pubblica, ma per dare il segnale che la banca milanese è ormai presidiata dal gruppo d’Oltralpe e scoraggiare eventuali scalate dall’esterno. Ma potrebbe esserci anche un’altra spiegazione: l’avanzata francese a Piazza Meda avviene proprio nel momento in cui Banco Bpm ha proposto a Mps una fusione alla pari, seguendo il filo conduttore di un disegno strategico caro al Mef guidato da Giancarlo Giorgetti, e Intesa Sanpaolo ha rilanciato con un’offerta pubblica di acquisto e scambio (opas) sulla banca senese.
Sulla mossa di Intesa, Giorgetti ha evocato un golden power “in astratto” con eventuali prescrizioni. Che il Crédit intenda solo creare un fuoco di sbarramento intorno a Banco Bpm o che si prepari a sostenere l’iniziativa della banca nei confronti del Monte, il risultato cambia poco: i francesi stanno conquistando un peso centrale nel sistema bancario italiano. Se lo fa Unicredit in Germania perché non dovrebbero farlo loro in Italia? Forse l'era delle operazioni cross border sta per cominciare.