Economia
verso la legge di bilancio •
Manovra da 23,5 miliardi, spese per la Difesa di quattro: cosa c'è nel Documento programmatico di bilancio
L'Italia ha inviato il Dpb alle Camere e all'Ue nella notte. Le priorità: sostegno a famiglie e imprese, sanità e infrastrutture. Ma restano aperti il confronto con Bruxelles sulla flessibilità per difesa ed energia e la definizione delle coperture. Il documento integrale

Foto LaPresse
Il Documento programmatico di bilancio (Dpb), il documento con cui il governo presenta alla Commissione europea e al Parlamento le linee essenziali della prossima legge di Bilancio è stato inviato alle Camere e a Bruxelles nella notte. Quello per il 2027, come riportano diverse agenzie, delinea una manovra da 23,5 miliardi di euro, con interventi a sostegno delle famiglie e delle imprese. Per le coperture, da banche ed istituti di credito sono attesi quasi 5 miliardi come contributo volontario (facendo passare la linea della Lega), oltre un miliardo dalla revisione della spesa dei ministeri e circa 700 milioni dai giochi. Alla sanità sono destinati circa 2,3 miliardi, alla Difesa oltre 4 miliardi e alle infrastrutture circa 3 miliardi.
L'intervento
Secondo quanto riferito dall'Ansa, il Dpb prevede un deficit al 3,4 per cento del Pil nel 2027 e al 3,2 per cento nel 2028. La dimensione della manovra indicata dall'agenzia è di 23,5 miliardi nel 2027. Il documento contiene anche una tabella sull'impatto stimato delle misure di bilancio sul debito: per il 2027 indica un impatto complessivo negativo pari allo 0,54 per cento del Pil. Si tratta di grandezze che descrivono aspetti diversi del quadro finanziario e che non vanno sommate automaticamente.
"La manovra di finanza pubblica per il triennio 2027-2029 interviene in uno scenario internazionale segnato dal perdurare delle tensioni geopolitiche e dalle loro ripercussioni sui prezzi, in particolare quelli energetici, sul potere di acquisto delle famiglie e sulla competitività del sistema produttivo", si legge nel Dpb. "In tale contesto, e in coerenza con gli indirizzi approvati dal Parlamento in occasione dell'esame del Dpfp e della Relazione adottata ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 243 del 2012, il governo pone al centro della politica di bilancio la tutela del potere di acquisto delle famiglie, con particolare attenzione a quelle più fragili, nonché il sostegno alle imprese e gli investimenti". E quindi: "La tutela del potere di acquisto si inserisce in una più ampia strategia volta a rafforzare il potenziale di crescita dell'economia, in continuità con l'azione già intrapresa dal governo, salvaguardando, al contempo, la sostenibilità della finanza pubblica", prosegue il documento.
Sul fronte delle coperture, scrivono le agenzie, il Dpb indica misure a carico del settore finanziario (il contributo volontario delle banche) per lo 0,21 per cento del Pil nel 2027, pari a quasi 5 miliardi di euro. Il contributo diventerà allo 0,13 per cento del Pil nel 2028 e allo 0,10 per cento nel 2029. Alla revisione della spesa dei ministeri è associato un apporto dello 0,05 per cento del Pil nel 2027, superiore al miliardo di euro, mentre le misure in materia di giochi valgono lo 0,03 per cento del Pil, circa 700 milioni. Le risorse saranno distribuite tra diversi capitoli di spesa. Secondo Askanews e Ansa, alla sanità andranno circa 2,3 miliardi di euro, pari allo 0,10 per cento del Pil; alla Difesa oltre 4 miliardi, lo 0,19 per cento; alle infrastrutture circa 3 miliardi, lo 0,13 per cento.
Per quanto riguarda le imprese, il Dpb scrive: "Gli interventi destinati alle imprese saranno volti a rafforzare la competitività del sistema produttivo nonché al sostegno ai prezzi dell'energia elettrica per quota parte dei consumi, alla sicurezza degli approvvigionamenti energetici attraverso, in particolare, maggiori contributi agli investimenti per impianti fotovoltaici, per la promozione del biometano e per la riconversione di impianti a biogas esistenti".
Il documento attribuisce inoltre un ruolo centrale agli investimenti pubblici. "Particolare rilievo sarà attribuito al finanziamento degli investimenti strategici e infrastrutturali, quale leva per sostenere la crescita e rafforzare la capacità produttiva del paese". E ancora: "Gli interventi in materia di sicurezza energetica saranno orientati al rafforzamento degli investimenti sulla rete ferroviaria e al potenziamento delle infrastrutture pubbliche, con particolare riferimento a scuole, ospedali, università, impianti sportivi e bacini idroelettrici".
Resta aperto il confronto con Bruxelles sulla clausola nazionale di salvaguardia, che consente di ricorrere a margini di flessibilità per le spese legate alla difesa e alla sicurezza energetica. La definizione degli interventi della prossima legge di Bilancio dipenderà anche dall'esito delle interlocuzioni con le autorità europee. "La definizione puntuale degli interventi che confluiranno nel disegno di legge di bilancio di prossima presentazione al Parlamento terrà conto degli esiti delle interlocuzioni in corso con le Autorità europee finalizzate alla migliore definizione del perimetro di attivazione della clausola nazionale di salvaguardia", si legge nel Dpb.
Il documento chiarisce inoltre le conseguenze sui conti pubblici del ricorso alla clausola: "L'incremento della spesa per il rafforzamento delle capacità di difesa e della resilienza energetica, connesso al ricorso limitato alla clausola di salvaguardia nazionale, implicherà un lieve deterioramento dei saldi di bilancio rispetto al quadro a legislazione vigente".
Il documento integrale lo potete trovare qui.
