Terrorismo in Michigan

9 OTT 20
Ultimo aggiornamento: 04:11
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Sei uomini di un gruppo terrorista del Michigan volevano rapire la governatrice dello stato, la democratica Gretchen Whitmer, e tenerla in ostaggio prima delle elezioni di novembre – dice l’Fbi, che li ha arrestati. Il loro piano si è messo in moto a luglio, si sono addestrati assieme all’uso di armi, hanno provato a confezionare esplosivi, hanno messo le residenze della governatrice sotto sorveglianza per capire quando e come sequestrarla. Parlavano anche di farle “un processo”. La Whitmer era diventata un nemico di alcune frange del terrorismo americano quando aveva imposto misure anti Covid-19 nel Michigan e questo aveva scatenato proteste davanti al suo palazzo – soprattutto da parte di fazioni dell’estrema destra, che esibivano svastiche, bandiere confederate e armi. Come dicono le agenzie della sicurezza nei loro rapporti, che però fanno poca notizia, la minaccia del terrorismo interno – quindi i gruppi armati dell’estrema destra – è di molto superiore alla minaccia di attacchi jihadisti. Ma questa situazione non è ancora diventata una verità comune e riconosciuta da tutti.
Il caso si lega, come tutto quello che succede, alla campagna elettorale per decidere chi diventerà presidente degli Stati Uniti. La Whitmer era sulla lista ristretta per diventare la vice di Biden nella corsa e Trump aveva preso le parti dei suoi oppositori con un tweet che diceva: Liberate Michigan! Liberate il Michigan. Ieri Trump ha rifiutato l’offerta di un dibattito a distanza in video contro Biden, ne vuole due sullo stesso palco, ma Biden vuole vedere un tampone negativo del presidente prima di accettare. Non è il solo a volere chiarezza. Nessuno sa a quando risale l’ultimo tampone negativo di Trump e questo vuol dire che nessuno sa per quanto tempo è stato malato – e chi potrebbe avere contagiato nei molti incontri che ha fatto. Lui si rifiuta di chiarire e dice del suo contagio: “E’ stato una benedizione dal cielo”.