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L'esercito cinese mostra i muscoli contro Taiwan con un video neomelodico
Il titolo del videoclip musicale è "Esplorare lo Stretto" e sotto le note di una canzone propagandistica si vedono alcuni soldati cinesi prepararsi a una guerra contro l'isola
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28 AUG 23
Ultimo aggiornamento: 05:24 PM

Oggi il Comando orientale dell'Esercito popolare di liberazione (Epl) ha pubblicato un video su Weibo, il social media cinese, dal titolo Yue Haixia, "Esplorare lo Stretto". Il riferimento è all'isola indipendente di Taiwan e infatti si vedono alcuni soldati che si preparano per una guerra contro Taipei, che Pechino rivendica come proprio territorio: sotto le note di una canzone neomelodica soldati e ufficiali del Comando orientale fanno esercizi fisici in spiaggia, sorvolano il cielo e il mare dello Stretto "pronti a combattere in qualsiasi momento". Il Comando orientale è uno dei cinque comandi dell'Epl, ha sede a Nanchino e le aree che copre sono la Cina orientale, il Mar cinese orientale e, appunto, lo Stretto di Taiwan.
Il target della propaganda di Pechino con questo tipo di linguaggio sono i giovani, accendere il loro fervore nazionalista, lo stesso esercito cinese sottolinea come il video mostri "i sentimenti giovanili e le appassionate responsabilità degli ufficiali e dei soldati in prima linea nell'addestramento e nella preparazione alla guerra", e la canzone sul social ha riscosso successo. Molti utenti commentano il fatto che la canzone sia "piacevole da ascoltare" e scrivono: "Non va esplorato, ma va attraversato, lo Stretto". Il Global Times, tabloid statale in lingua inglese, ha rilanciato il video riassumendo la strategia di combattimento dell'esercito cinese in tre punti: sbarco anfibio, guerra urbana, espulsione delle forze statunitensi.
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Nata a Roma, all'università tra le tante lingue e civiltà orientali ho scelto il cinese. Grazie a un progetto di doppio titolo ho studiato un anno a Pechino, rapita dal romanticismo delle poesie Tang. Negli anni ho sviluppato un talento particolare per le passioni più costose, collezionando corsi: fotografia, ceramica, poi giornalismo. Dal 2021 lavoro al Foglio, nella redazione (umana) degli Esteri e in quella virtuale del Foglio AI.