Gli attacchi dei droni ucraini alla rete ferroviaria in Russia per ritardare i piani di guerra
Incendi e ritardi. Dal 19 luglio almeno otto attacchi dell'esercito ucraino hanno colpito stazioni e reti elettriche, causando ritardi nelle partenze di oltre 220 treni. Quanti disagi può causare Kyiv alla guerra di Mosca
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8 AUG 25
Ultimo aggiornamento: 03:33 AM

Ieri, per la seconda volta in pochi giorni, un attacco di droni ucraini ha provocato un incendio in una stazione ferroviaria nella regione russa di Volgograd. Il governatore della regione, Andrei Bocharov, ha confermato l’attacco, sui social sono state pubblicate le foto e i video delle fiamme che divampavano alla stazione di Surovikino e per qualche ora anche i voli all’aeroporto di Volgograd hanno subìto ritardi. Oltre alla stazione, che servirebbe come snodo logistico per i materiali militari da destinare all’esercito russo in Ucraina, i droni di Kyiv hanno colpito anche la raffineria di petrolio di Afipsky nel territorio russo di Krasnodar. Nelle ultime settimane l’esercito ucraino ha intensificato gli attacchi con droni a lungo raggio sul territorio russo, colpendo in particolare la rete ferroviaria russa.
19 luglio, regione di Rostov
I detriti dei droni abbattuti hanno danneggiato l’alimentazione elettrica sulla linea Likhaya-Zamchalovo. Un ufficiale di servizio alla stazione di Likhaya è rimasto ferito ed è stato ricoverato in ospedale. Il servizio ferroviario è stato interrotto e 132 treni passeggeri hanno subìto ritardi da 33 minuti a 15 ore.
I detriti dei droni abbattuti hanno danneggiato l’alimentazione elettrica sulla linea Likhaya-Zamchalovo. Un ufficiale di servizio alla stazione di Likhaya è rimasto ferito ed è stato ricoverato in ospedale. Il servizio ferroviario è stato interrotto e 132 treni passeggeri hanno subìto ritardi da 33 minuti a 15 ore.
21 luglio, regione di Rostov
Un attacco con un drone ucraino ha incendiato un edificio nella stazione di Kamenolomni, causando ritardi a oltre cinquanta treni passeggeri.
Un attacco con un drone ucraino ha incendiato un edificio nella stazione di Kamenolomni, causando ritardi a oltre cinquanta treni passeggeri.
25 luglio, regione di Rostov
I detriti di un drone hanno colpito la stazione di Peschanokopskoye, danneggiando l’alimentazione elettrica e l’edificio della stazione. Dieci treni passeggeri hanno registrato fino a cinque ore di ritardo.
I detriti di un drone hanno colpito la stazione di Peschanokopskoye, danneggiando l’alimentazione elettrica e l’edificio della stazione. Dieci treni passeggeri hanno registrato fino a cinque ore di ritardo.
25 luglio, territorio di Krasnodar
I detriti di un drone hanno colpito un treno passeggeri alla stazione di Timashevsk. Due persone sono rimaste ferite, una talmente grave da richiedere il ricovero in ospedale. I finestrini della carrozza sono andati in frantumi, dodici treni hanno subìto ritardi.
I detriti di un drone hanno colpito un treno passeggeri alla stazione di Timashevsk. Due persone sono rimaste ferite, una talmente grave da richiedere il ricovero in ospedale. I finestrini della carrozza sono andati in frantumi, dodici treni hanno subìto ritardi.
27 luglio, regione di Volgograd
I detriti di un drone hanno colpito una sottostazione ferroviaria nell’insediamento di Oktyabrsky, causando il ritardo di due treni passeggeri e la cancellazione di un servizio pendolare.
I detriti di un drone hanno colpito una sottostazione ferroviaria nell’insediamento di Oktyabrsky, causando il ritardo di due treni passeggeri e la cancellazione di un servizio pendolare.
29 luglio, regione di Rostov
E’ stata colpita la stazione di Salsk, facendo saltare i finestrini di un treno passeggeri. Nessuno è rimasto ferito nell’attacco iniziale, ma un treno merci ha preso fuoco, uccidendo due artificieri mentre rimuovevano gli esplosivi. Undici treni hanno subìto ritardi.
E’ stata colpita la stazione di Salsk, facendo saltare i finestrini di un treno passeggeri. Nessuno è rimasto ferito nell’attacco iniziale, ma un treno merci ha preso fuoco, uccidendo due artificieri mentre rimuovevano gli esplosivi. Undici treni hanno subìto ritardi.
4 agosto, regione di Volgograd
Un drone inesploso è caduto sui binari della stazione ferroviaria di Archeda, innescando un incendio e interrompendo la fornitura di energia elettrica alla città di Ilovlya e agli insediamenti vicini. I treni, compresi quelli a lunga percorrenza diretti a Mosca e San Pietroburgo, hanno subìto oltre cinque ore di ritardi.
Secondo il media indipendente russo, prima di questa recente ondata attacchi simili alle ferrovie di Mosca erano molto meno frequenti. All’inizio del mese scorso, il 7 luglio, si è verificato un solo attacco che ha causato ritardi nella regione di Voronezh. Tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, si sono verificate almeno cinque esplosioni sulle linee ferroviarie. La più grave, scrive Meduza, “si è verificata la sera del 31 maggio nella regione di Bryansk, quando un treno passeggeri si è scontrato con un ponte stradale crollato a seguito di un’esplosione, provocando il deragliamento del treno”. Sono morte sette persone e più di cento sono rimaste ferite.
Un drone inesploso è caduto sui binari della stazione ferroviaria di Archeda, innescando un incendio e interrompendo la fornitura di energia elettrica alla città di Ilovlya e agli insediamenti vicini. I treni, compresi quelli a lunga percorrenza diretti a Mosca e San Pietroburgo, hanno subìto oltre cinque ore di ritardi.
Secondo il media indipendente russo, prima di questa recente ondata attacchi simili alle ferrovie di Mosca erano molto meno frequenti. All’inizio del mese scorso, il 7 luglio, si è verificato un solo attacco che ha causato ritardi nella regione di Voronezh. Tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, si sono verificate almeno cinque esplosioni sulle linee ferroviarie. La più grave, scrive Meduza, “si è verificata la sera del 31 maggio nella regione di Bryansk, quando un treno passeggeri si è scontrato con un ponte stradale crollato a seguito di un’esplosione, provocando il deragliamento del treno”. Sono morte sette persone e più di cento sono rimaste ferite.
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Nata a Roma, all'università tra le tante lingue e civiltà orientali ho scelto il cinese. Grazie a un progetto di doppio titolo ho studiato un anno a Pechino, rapita dal romanticismo delle poesie Tang. Negli anni ho sviluppato un talento particolare per le passioni più costose, collezionando corsi: fotografia, ceramica, poi giornalismo. Dal 2021 lavoro al Foglio, nella redazione (umana) degli Esteri e in quella virtuale del Foglio AI.