Il Canada fa un bel passo verso l’Ue con la Comunità politica europea

Mark Carney parteciperà al vertice ufficialmente come "ospite", ma, come ha detto António Costa, è "la prima volta che un paese non europeo prende parte alla Cpe". La creatura nata nel 2022 potrebbe trasformarsi nella piattaforma delle medie potenze per affrontare le turbolenze provocate da Trump, Putin e Xi

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29 APR 26
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Foto LaPresse

Bruxelles. Il Canada sta per compiere un passo simbolico forte verso l’Europa, con la partecipazione del suo premier, Mark Carney, al vertice della Comunità politica europea che si terrà il 3 e 4 maggio a Yerevan in Armenia. Ufficialmente il suo status sarà di “ospite”. Ma “è la prima volta che un paese non europeo prende parte alla Comunità politica europea”, ha spiegato il presidente del Consiglio europeo, António Costa. “Europa e Canada sono molto più che semplici partner affini: insieme stiamo costruendo un’alleanza globale per difendere la pace, la prosperità condivisa e il multilateralismo”, ha detto Costa. La strana creatura della Comunità politica europea, nata nel 2022 su iniziativa di Emmanuel Macron dopo la guerra di aggressione della Russia per discutere tra i leader di oltre 40 paesi europei di questioni strategiche e fare da barriera alle ambizioni imperiali di Mosca, potrebbe trasformarsi nella piattaforma delle medie potenze per affrontare le turbolenze provocate da Donald Trump, Vladimir Putin e Xi Jinping.
La presenza di Carney a Yerevan è “molto rilevante”, spiega al Foglio un diplomatico dell’Ue. E’ un “gesto simbolico che rende visibile l’allineamento reale tra Canada ed Europa” provocato dalla caotica presidenza di Donald Trump, che ha fatto dei vecchi alleati degli Stati Uniti degli avversari da punire con dazi e minacce costanti. “Il contesto è cambiato drammaticamente in un anno”, spiega il diplomatico, sottolineando “il desiderio del Canada di rafforzare ulteriormente la cooperazione con l’Europa”. Le relazioni sono già strette. L’accordo di libero scambio Ceta ha consolidato i rapporti economici. Un summit Ue-Canada nel giugno del 2025 ha rilanciato i rapporti. Sono in corso discussioni per tenere un nuovo summit Ue-Canada nei prossimi mesi. Dopo aver concluso una partnership di sicurezza che permette al Canada di beneficiare del programma per il riarmo Safe, il governo Carney sta spingendo per avere accesso alla preferenza “Made in Europe” prevista dall’Industrial Accelerator Act. “Abbiamo bisogno che le potenze medie collaborino, creando un vero e proprio blocco economico”, ha detto la ministra dell’Industria, Mélanie Joly, al Financial Times. Ma l’allineamento è anche geopolitico. Il discorso di Carney a Davos sulla necessità per le potenze medie di fare blocco di fronte alle potenze egemoni è stato applaudito da molti leader europei. Non tutto è condiviso nella visione di Carney. Costa aveva scritto un messaggio al premier canadese per dirgli che non si può rinunciare al multilateralismo. Ma c’è “accordo sulla diagnosi”, spiega il diplomatico dell’Ue.
Ue e Canada hanno affrontato in modo diverso il primo anno del secondo mandato di Trump. In carica da un anno, Carney ha sin da subito accettato la rottura politica ed economica con il vicino meridionale eha iniziato a costruire una difficile strategia per allentare le dipendenze dagli Stati Uniti. Ha detto ai cittadini canadesi che avrebbero dovuto fare sacrifici. Ha rifiutato di negoziare un accordo sui dazi alle condizioni poste da Trump. Ha riallacciato le relazioni con la Cina. Lunedì ha annunciato la creazione di un fondo sovrano – Canada Strong Fund, dotato di 18 miliardi di dollari – che si concentrerà sugli investimenti nelle infrastrutture del paese. L’Ue per mesi si è aggrappata all’illusione di poter continuare come prima con Trump. La Commissione ha negoziato un accordo penalizzante con gli Stati Uniti e fatto concessioni nel settore del digitale. I leader europei hanno cercato di mantenere Trump impegnato nella sicurezza dell’Europa ed evitare il suo allineamento con Putin contro l’Ucraina. Solo dopo la minaccia di annettere la Groenlandia e la guerra in Iran, l’Ue ha preso atto dell’impossibilità di continuare a considerare Trump come un alleato affidabile.
In Canada diversi sondaggi hanno mostrato che l’idea di entrare nell’Ue sta diventando popolare. Secondo ricerca pubblicata il 6 aprile, il 58 per cento dei canadesi ritiene che sia una proposta che vale la pena esplorare. Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, a marzo ha suggerito che “a un certo punto” il Canada potrebbe aderire. La Commissione ha sempre risposto in modo burocratico, ricordando che per solo i paesi europei possono diventare candidati. La partecipazione di Carney al vertice di Yerevan “non significa che il Canada diventerà membro permanente” della Comunità politica europea. Ma non è nemmeno escluso. “Vedremo”, dice il diplomatico dell’Ue.