I dolori del Labour britannico

La proposta sobria e restauratrice di Starmer, che due anni fa portò a una vittoria a valanga del Labour, si è consumata. Oggi ci sono le elezioni locali, Nigel Farage si lecca i baffi, un po’ anche i Verdi

7 MAG 26
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Alle elezioni locali che si tengono oggi nel Regno Unito, il Labour potrebbe registrare il risultato peggiore di sempre, con minimi storici nei comuni inglesi, in Galles (è dal 1999 che il Senedd, il Parlamento gallese, è guidato dai laburisti: ora Reform Uk insidia il Plaid Cymru) e in Scozia, dove le performance non sono brillanti da tempo, ma ora sono inferiori a quelle di Reform Uk. Nigel Farage, il nazionalista trumpiano che ha costruito la Brexit (o meglio: le fantasie della Brexit) e che ora ambisce a sportellare il duopolio di Labour e Tory e diventare premier del Regno, scommette su un risultato strepitoso, invoca le dimissioni del premier laburista Keir Starmer e accoglie parlamentari dei Tory che cercano di evitare l’annichilimento del loro partito.
Abile oratore e manipolatore, Farage è riuscito a contenere i danni che il suo amico Donald Trump sta causando ai partiti alleati europei, quell’internazionale trumpiana che fa acqua da tutte le parti, e potrebbe non patire troppo nemmeno le conseguenze di quei 5 milioni di sterline che un cryptomiliardario britannico-thailandese gli ha donato e lui non ha dichiarato alla commissione elettorale.
E laddove non riuscirà ad arrivare Reform Uk si insinuano i Verdi, guidati dal goffo Zack Polansky, che dice candido che oggi non saprebbe fare il premier ma tra due anni, chissà come, sì, e intanto critica la Nato e spinge per una patrimoniale per i ricchi.
La proposta sobria e restauratrice di Starmer, che due anni fa portò a una vittoria a valanga del Labour, si è consumata, molti credono che sia proprio esaurita, altri se lo augurano e preparano successione e opposizione. Ma se il premier ha presto rinunciato alla rivoluzione, ha comunque affinato l’arte della sopravvivenza e forse anche questa volta, potrebbe bastargli.