•
Abolire il sionismo a Venezia
Mentre il vicepremier Matteo Salvini visitava il padiglione russo, i pro Pal tentavano di forzare il cordone della polizia per raggiungere il padiglione di Israele. Chi viene aggredito è celebrato, chi subisce e si difende è assediato
di
8 MAY 26
Ultimo aggiornamento: 06:00 PM

Foto Ansa
Un suicidio culturale e artistico camuffato da realpolitik. Mentre il vicepremier Matteo Salvini visitava il padiglione russo alla Biennale di Venezia, era la presenza di Israele ad attirare le proteste. Un corteo ha tentato di forzare il cordone della polizia verso l’Arsenale, l’area che ospita il padiglione di Israele. Scontri tra polizia e manifestanti. Bandiere della Palestina, le kefiah e cartelloni con scritte come “Free Palestine, abolish Zionism”. Ma quel che è peggio è che diversi padiglioni nazionali, tra i Giardini e l’Arsenale, hanno abbassato le serrande per protesta contro la presenza di Israele: Paesi Bassi, Belgio, Francia, Giappone, Spagna, Svizzera e Austria. Dunque, una nazione impegnata in una guerra di aggressione e di logoramento contro l’Ucraina diventa oggetto di dibattito artistico, mentre l’unica democrazia del medio oriente a cui terroristi e regimi vogliono fare la pelle è assediata, boicottata, delegittimata.
L’aggredito del 7 ottobre 2023 da un pogrom di matrice jihadista è diventato il paria della Biennale. Un clima di rara codardia intellettuale: si punisce l’aggredito perché osa resistere con efficacia, mentre si concede al carnefice lo status di artista e di presenza controversa. Le giurate woke che volevano escludere Israele dai premiati si sono dimesse, tanto meglio. Ma in fondo non serviva il loro boicottaggio formale: c’è già quello dei teppisti e di certi curatori benpensanti. Nel suo “Dialogue avec les morts”, il grande critico d’arte francese Jean Clair scrive: “Stiamo allineando, di decennio in decennio, i sintomi più evidenti di un’auto-adorazione dell’uomo da parte dell’uomo, che si conclude nella spazzatura o nell’imbecillità”. Sembra il motto di questa strana Biennale veneziana.