Sanzioni ai coloni in Cisgiordania, l'Ue ci riprova senza Orbán: ora l'incognita si chiama Babis

Oggi al Consiglio Affari esteri Kaja Kallas tenta di sbloccare il pacchetto di misure contro i coloni violenti, congelato dal veto ungherese dal dicembre 2024. Ma la Repubblica Ceca potrebbe fare le veci di Budapest. Sullo sfondo, la partita più ampia sulle sanzioni a Israele: con la Germania in difficoltà, l'Italia di Tajani potrebbe essere l'ago della bilancia

di
11 MAY 26
Ultimo aggiornamento: 07:41 AM
Immagine di Sanzioni ai coloni in Cisgiordania, l'Ue ci riprova senza Orbán: ora l'incognita si chiama Babis

Foto Epa, via Ansa

Uscito di scena il perturbatore Viktor Orbán, oggi Kaja Kallas cercherà di raggiungere un accordo politico al Consiglio Affari esteri dell’Ue su un pacchetto di sanzioni contro i coloni violenti in Cisgiordania. La proposta di sanzioni è stata bloccato dal veto dell’Ungheria dal dicembre del 2024. Nella lista nera dell’Ue dovrebbero finire 7 persone ed entità, ma non i due ministri di estrema destra Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich. Ma resta l’incognita della posizione della Repubblica Ceca. Alcuni diplomatici temono che il premier Andrej Babis possa mettere il veto come aveva fatto Viktor Orbán.
L’Alto rappresentante, Kaja Kallas, presenterà ai ministri degli Esteri anche altre potenziali misure contro Israele per la situazione in Cisgiordania. Non riguardano unicamente i coloni. Francia e Svezia hanno chiesto di un bando sui prodotti e i servizi degli insediamenti in Cisgiordania. Un’altra possibilità è di portare i dazi sui prodotti nei territori occupati a livelli proibitivi. Ma serve una nuova proposta della Commissione e Ursula von der Leyen appare riluttante ogni volta che si deve sanzionare Israele. Secondo diversi diplomatici, serve una forte pressione sulla Commissione affinché presenti una proposta. Data la resistenza della Germania, l’Italia potrebbe essere il paese per coalizzare una maggioranza qualificata. L’intervento del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, sarà tra i più ascoltati.
   
Questo è un estratto di Europa Ore 7, la newsletter di David Carretta. Per leggere la versione integrale potete iscrivervi qui