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L'Iran vuole che gli Stati Uniti finiscano impantanati nella tregua. Proposte e guerra
Parlarsi con le bombe. Teheran propone stop al nucleare e riapertura di Hormuz per trascinare Washington in un cessate il fuoco permanente. Trump alza i toni e Israele osserva
18 MAY 26
Ultimo aggiornamento: 06:44 PM

Passanti davanti a un murale politico filo-governativo il 12 aprile 2026 a Teheran (Getty)
In assenza di nuove idee, la Repubblica islamica dell’Iran avrebbe messo davanti agli occhi impaziente degli americani una nuova cornice prima di discutere un possibile accordo: una lunga tregua, la riapertura dello Stretto di Hormuz e la sospensione del programma nucleare. Iraniani e americani sono a una fase molto lontana dal raggiungimento di un’intesa e hanno imparato che prima di delineare i confini di un possibile accordo, hanno bisogno di tracciare i confini del negoziato. L’obiettivo per Teheran è fare in modo che gli americani rimangano impantanati non tanto nella guerra, quanto in un cessate il fuoco ininterrotto. Il presidente americano, Donald Trump, minaccia la Repubblica islamica, usa parole, come “annientare”, “cancellare”; deve sfuggire alla trappola del pantano della tregua e finora sembra che l’unica soluzione sia tornare alla guerra. Un funzionario americano, che ha visionato la proposta iraniana, ha detto ad alcuni media che c’è il rischio di iniziare “una conversazione con le bombe”. Politica interna ed estera si intrecciano, il tempo corre verso le elezioni di metà mandato per Trump e il tempo corre verso il voto anche in Israele, che sarebbe chiamato a intervenire al fianco degli Stati Uniti contro Teheran nel caso in cui la guerra ricominci. Gli iraniani vogliono mostrare le debolezze americane, rivendicano di aver ottenuto da parte della Casa Bianca delle concessioni sulle sanzioni al petrolio, ma Trump risponde netto che nessuna concessione sarà fatta alla Repubblica islamica. La gara fra Stati Uniti e Iran si concentra sul minacciare con più forza. Teheran sostiene di aver messo in piedi un nuovo meccanismo di accesso allo Stretto di Hormuz e vuole usare la sua leva sul traffico internazionale per mettere in guardia i paesi del Golfo dal cooperare con Israele. La notizia delle visite negli Emirati Arabi Uniti del premier israeliano Benjamin Netanyahu e dei capi delle agenzie di intelligence ha creato un grande dibattito dentro a Israele sull’opportunità o meno della rivelazione, che potrebbe essere stata fatta per un calcolo politico da parte del premier. La minaccia iraniana al Golfo però segnala un dettaglio: la notizia della visita avvenuta a guerra già iniziata non ha lasciato indifferente Teheran.