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Macron porta il fedelissimo Moulin alla Banca di Francia nonostante il voto contrario delle commissioni
La designazione dell'ex capo di gabinetto di Le Maire e Attal passa nonostante 58 voti contrari e 52 favorevoli. Per il presidente è un modo per blindare le istituzioni prima della fine del mandato
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21 MAY 26

Emmanuel Moulin (foto LaPresse)
Parigi. “Mi presento davanti a voi come uomo libero, come funzionario pubblico al servizio dello stato da trent’anni e mi impegno a svolgere le mie funzioni in piena indipendenza e imparzialità”. Davanti alle commissioni Finanze dell’Assemblea nazionale e del Senato, Emmanuel Moulin ha difeso con queste parole la sua nomina a governatore della Banca di Francia, proposta come da prassi dal presidente della Repubblica. La maggioranza dei parlamentari delle due commissioni si è espressa contro la sua designazione – 58 voti contrari e 52 favorevoli – ma non è stata raggiunta la soglia dei tre quinti necessaria per bloccarla, come previsto dall’articolo 13 della Costituzione. Moulin prenderà dunque il posto di François Villeroy de Galhau che a febbraio aveva annunciato le sue dimissioni anticipate da governatore. “Non penso che la mia carriera sia legata unicamente a quella dell’attuale presidente. Non ho mai rinunciato né alle mie convinzioni, né alla mia libertà di pensiero, né alla mia indipendenza”, ha affermato Moulin, respingendo le critiche alla sua candidatura, giudicata troppo politica.
Ex capo di gabinetto di Bruno Le Maire al ministero delle Finanze, poi di Gabriel Attal a Matignon, Moulin ha appena lasciato la carica di segretario generale dell’Eliseo, che ricopriva dalla primavera del 2025, alimentando la diffidenza di chi accusa Macron di sistemare i propri fedelissimi in vista della fine del suo mandato. Per le opposizioni, sinistra e lepenisti, Moulin è soltanto l’ennesimo uomo di fiducia, dopo Richard Ferrand alla guida del Consiglio costituzionale e Amélie de Montchalin al vertice della Corte dei conti, paracadutato dall’inquilino dell’Eliseo in un’istituzione chiave, con l’obiettivo di tutelare la propria eredità politica e di proteggersi da una possibile vittoria dell’estrema destra del Rassemblement national alle elezioni presidenziali del prossimo anno. Il mandato di Moulin, che ha avuto esperienze anche nel privato (Eurotunnel e Mediobanca), inizierà a giugno.
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