I nuovi attacchi degli Stati Uniti contro l'Iran dopo l'abbattimento di un Apache

Washington colpisce radar, difese aeree e stazioni di controllo vicino allo Stretto di Hormuz. Trump parla di risposta necessaria, mentre il cessate il fuoco appare sempre più fragile

10 GIU 26
Ultimo aggiornamento: 11:20
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Un elicottero militare AH-64 Apache simile a quello abbattuto (foto Ansa)

Martedì sera l'esercito statunitense ha sferrato una nuova serie di attacchi contro l'Iran, poche ore dopo che il presidente Donald Trump aveva dichiarato che tale azione sarebbe stata necessaria poiché le forze iraniane avevano abbattuto un elicottero dell'esercito americano.
I funzionari militari statunitensi hanno dichiarato in un comunicato di aver effettuato “attacchi di autodifesa” su ordine di Trump in risposta all'abbattimento dell'elicottero, colpendo siti di difesa aerea iraniani, stazioni di controllo a terra e radar di sorveglianza vicino allo Stretto di Hormuz, la via navigabile attraverso la quale transita circa il 20% del petrolio mondiale proveniente dal Medio Oriente. Gli attacchi sono stati effettuati con aerei da combattimento dell’Aeronautica Militare e della Marina e sono stati “una risposta proporzionata ai recenti attacchi contro le forze statunitensi e le navi commerciali internazionali in transito nelle acque regionali”, si legge nella dichiarazione. “Le forze statunitensi rimangono vigili e pronte a difendersi da un’aggressione iraniana ingiustificata”.
L'azione è stata intrapresa dopo che un elicottero, a bordo del quale si trovavano due soldati statunitensi, è stato abbattuto lunedì sera mentre volava nei pressi dello Stretto di Hormuz. Trump ha affermato che i membri dell'equipaggio stavano “bene” e non erano stati feriti, e ha dichiarato che gli Stati Uniti “devono, per necessità, rispondere a questo attacco”. L'equipaggio è stato tratto in salvo lunedì intorno alle 19:30 ora della costa orientale, due ore dopo l'abbattimento, ha dichiarato martedì il Comando Centrale degli Stati Uniti in un comunicato.
Gli attacchi incrociati mostra che il cessate il fuoco, già instabile da settimane, dovrà affrontare ulteriori difficoltà. L'accordo, annunciato per la prima volta l'8 aprile, è tecnicamente ancora in vigore ma ha visto diversi bombardamenti da entrambe le parti. I funzionari statunitensi hanno affermato di aver agito in risposta agli attacchi iraniani o alla minaccia degli stessi. I due aviatori dell’esercito sono stati soccorsi da un drone marittimo della Marina segnando la prima operazione di questo tipo, hanno detto martedì i funzionari militari statunitensi. I soldati erano in condizioni stabili e i dettagli dell’incidente sono oggetto di indagine.
Il capitano di marina Tim Hawkins, portavoce militare, ha dichiarato che l'equipaggio è stato recuperato da un drone di superficie Corsair, un'imbarcazione che l'esercito statunitense ha schierato per la prima volta nella regione a marzo, poco dopo l'inizio della guerra con l'Iran. I soldati statunitensi soccorsi sono stati poi trasportati in un altro punto in mare e successivamente issati su un elicottero prima di ricevere ulteriori cure, ha affermato Hawkins. Il Corsair, prodotto dalla Saronic Technologies con sede ad Austin, è lungo 24 piedi e trasporta fino a 450 kg di carico. Alti funzionari della marina hanno annunciato alla fine dello scorso anno che avrebbero assegnato alla Saronic un contratto da 392 milioni di dollari per produrre queste imbarcazioni.
Le forze coinvolte nel salvataggio includono la Task Force 59 della Marina, un'unità specializzata nell'uso di droni in mare. L'elicottero era in missione di pattugliamento vicino alla costa dell'Oman. Parlando con i giornalisti all'aeroporto internazionale John F. Kennedy di New York dopo aver assistito alla partita di basket tra Knicks e Spurs lunedì sera, Trump ha detto che verrà pubblicato un rapporto su quanto accaduto.
A dare per primo la notizia dell'abbattimento è stato il New York Times, secondo cui un elicottero da combattimento Apache dell'esercito è precipitato in circostanze non chiare e due membri dell'equipaggio sono stati tratti in salvo.
L'attacco all'elicottero è avvenuto dopo che Israele e l'Iran si sono scambiati una serie di attacchi con missili a lungo raggio. Israele aveva preso di mira una roccaforte di Hezbollah nel sud di Beirut, provocando la rappresaglia di Teheran. Questi attacchi sono stati i primi scontri diretti tra Israele e l’Iran da quando è stato dichiarato il cessate il fuoco ad aprile e hanno rischiato di far precipitare nuovamente la regione in una guerra aperta. Trump ha però affermato di aver fatto pressioni su entrambe le parti per ripristinare una tregua provvisoria, almeno per un’altra settimana.
Il presidente ha dichiarato in un post sui social media lunedì mattina che i colloqui di pace porteranno presto a un accordo per porre fine alla guerra, “a meno che l’ignoranza o la stupidità non si mettano di mezzo”. Nelle sue dichiarazioni ai giornalisti, ha affermato di aver parlato con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e ha detto ai giornalisti che Israele e l’Iran "no si sarebbero colpiti per un’altra settimana”. “Siamo nelle fasi finali di quello che sarà un accordo molto, molto buono che non consentirà in alcun modo, forma o maniera le armi nucleari… e poi lo stretto verrò riaperto immediatamente”, ha detto.
Intanto martedì, il ministero della Salute libanese ha dichiarato che otto persone sono state uccise e 32 ferite nei raid israeliani sulla città meridionale di Tiro. In precedenza, le Forze di Difesa Israeliane avevano invitato i residenti a evacuare la città e le zone circostanti in vista di un'azione militare contro Hezbollah. Il cessate il fuoco tra Israele e Libano, a cui Hezbollah non ha aderito, così come la riapertura dello Stretto di Hormuz e il contenimento del programma nucleare di Teheran, sono stati i punti chiave dei negoziati per porre fine alla guerra, che è profondamente impopolare negli Stati Uniti e ha portato a un'impennata dei prezzi dell'energia a livello globale.
L'abbattimento dell'elicottero è l'ultima di una serie di perdita di velivoli statunitensi nella guerra contro l'Iran. Secondo un rapporto del Congresso pubblicato il mese scorso, almeno 42 velivoli, tra cui alcuni aerei da combattimento e numerosi droni, sono stati distrutti o danneggiati nell'operazione militare che l'amministrazione Trump ha denominato “Epic Fury”. Tra le perdite figura anche un F-15E abbattuto all’inizio di aprile, con un aviatore statunitense recuperato in territorio iraniano. Un mese prima, sei militari erano morti nello schianto in Iraq di un aereo da rifornimento dell’Aeronautica.
Suzan Haidamous ha contribuito a questo articolo.
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