Macron prepara un G7 a misura di Eliseo, da Hormuz all’Ucraina

Dai grandi conflitti ai persistenti squilibri economici che mettono in pericolo la crescita e la stabilità finanziaria mondiali. I temi della riunione che si terrà dal 15 al 17 giugno in Alta savoia. Zelensky è atteso martedì

12 GIU 26
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Parigi. Non solo i due grandi conflitti, quello in Ucraina e in medio oriente, ma anche i persistenti squilibri economici che mettono in pericolo la crescita e la stabilità finanziaria mondiali. A tre giorni dall’apertura del G7, che si terrà dal 15 al 17 giugno nella città termale di Évian, in Alta savoia, il presidente francese Emmanuel Macron ha indicato le priorità dell’imminente riunione delle sette grandi economie mondiali, organizzando ieri un pre summit in videoconferenza a cui hanno partecipato la Cina e altri paesi emergenti. Ribattezzato “vertice mondiale sulla convergenza per la crescita”, il mini-G7 allargato voluto da Macron ha fatto emergere “un consenso” e una disponibilità da parte di Pechino “ad agire insieme per un programma di crescita sostenibile e condivisa a beneficio di tutti”, sottolineano fonti dell’Eliseo. “Per la prima volta dopo moltissimo tempo, la Cina e i paesi partner hanno discusso con il G7 di un tema di grande importanza, ovvero la riduzione degli squilibri macroeconomici”, hanno aggiunto le fonti. Ma nonostante l’ottimismo di Parigi per la presenza cinese – si è collegato in videoconferenza il vicepremier Zhang Guoqing, responsabile del dialogo sull’Ai e le imprese statali della leadership di Pechino – molti segnali sulle relazioni con la Repubblica popolare vanno in direzione contraria, soprattutto quando si parla di Europa.
In vista dell’altro appuntamento diplomatico cruciale dei prossimi giorni, e cioè il Consiglio europeo del 18 e 19 giugno dove verranno discusse le potenziali misure concrete della Commissione per mitigare il deficit commerciale con la Cina, Pechino ha deciso di cancellare all’improvviso due incontri diplomatici con l’Ue previsti per questo mese: uno sulle questioni digitali e un incontro con il vicesegretario generale del servizio diplomatico europeo, Olof Skoog, ha scritto il Financial Times.
Macron, che lascerà la carica tra meno di un anno, ha scelto come paesi invitati del G7 i leader di Brasile e India, per dare spazio ai Brics, la Corea del sud del presidente Lee Jae-myng (che ha già avuto un vertice a Bruxelles e oggi è a Roma), e infine il Kenya, per evitare che il vertice di Évian tra le principali potenze industrializzate venga percepito come ostile ai paesi emergenti. “A Évian, stiamo negoziando testi significativi sui minerali critici, sulla sovranità economica, sul cancro e sull’accelerazione della ricerca, sulla protezione dei minori online, sulla solidarietà internazionale e sugli investimenti solidali”, hanno precisato le fonti dell’Eliseo.
La regolamentazione dei servizi digitali è l’altra grande battaglia del presidente francese. Che mercoledì, ultimo giorno del vertice, riunirà a pranzo diversi leader mondiali della tecnologia, tra cui l’americano Sam Altman, ad di OpenAI, e il francese Arthur Mensch, fondatore di Mistral AI, per promuovere le sue iniziative di regolamentazione, ma anche il divieto di accesso ai social per i minori di 15 o 16 anni.
Sulla guerra in medio oriente, la Francia punta durante il G7 di Évian a definire obiettivi comuni, “in particolare con il presidente Trump”, e a riaprire lo Stretto di Hormuz. Parigi propone di schierare una coalizione navale che consentirebbe di ripristinare la circolazione nello Stretto e permetterebbe agli Stati Uniti e all’Iran di proseguire i negoziati di pace. L’Eliseo auspica inoltre che vengano affrontate “le questioni relative a Gaza e al Libano, che oggi è teatro di operazioni militari sempre più intense, il che costituisce motivo di preoccupazione per noi e per altri membri del G7”, fanno sapere le fonti dell’Eliseo. Per quanto riguarda l’Ucraina, l’obiettivo è ribadire la disponibilità “a fornire sostegno operativo, militare e finanziario all’Ucraina, ciascuno secondo le proprie possibilità”.
“E’ importante che gli altri nostri partner del G7, in particolare gli Stati Uniti, continuino a fare la loro parte, o almeno non riducano il loro sostegno all’Ucraina”, auspica l’Eliseo. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è atteso martedì a pranzo. Il suo omologo americano, Donald Trump, arriverà invece lunedì. Secondo fonti francesi citate da Politico, Macron avrebbe invitato il tycoon americano a una cena a due a Versailles mercoledì sera, con l’obiettivo di risincronizzare Europa e Stati Uniti sui dossier che minacciano il mondo.