Gli utili Maga di Putin

I soggiorni a Mosca, gli interventi in tv e la saldatura con l’estrema destra europea

13 GIU 26
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Foto ANSA

Mosca si è riempita di esponenti del movimento Maga e di nazionalisti europei che magnificano la vita in Russia e screditano quella occidentale democratica. Mentre Dmitri Medvedev – quello che un tempo, non dobbiamo mai dimenticarlo, ci sembrava il moderato, uno con cui dialogare – mette le immagini di Ursula von der Leyen, Friedrich Merz e Keir Starmer nel tritacarte per festeggiare la Giornata della Russia; mentre lo stesso cancelliere tedesco Merz redarguisce i parlamentari dell’estrema destra dell’Afd al Bundestag che sghignazzano quando lui ricorda l’eroica e strepitosa difesa degli ucraini in questi quattro anni e mezzo, i Maga si fanno accogliere e vezzeggiare dal Cremlino – pare, secondo fonti d’intelligence occidentali, in particolare da Konstantin Malofeev, un miliardario ultraconservatore che sostenne la prima invasione dell’Ucraina nel 2014 e che possiede l’emittente tv Tsargrad che ha postato sul suo canale telegram, che “un americano onesto è quasi un russo”, dicendo che troverà un passaporto per due di questi americani onesti, Candace Owens e Tucker Carlson, nomi noti della galassia Maga che fanno parte della corrente filoputiniana.
Ora anche Marjorie Taylor Green, trumpianissima deputata della prima ora caduta in disgrazia presso la Casa Bianca per gli Epstein files e per la sua contrarietà alla guerra contro il regime iraniano, è diventata ospite fissa della tv russa. Come si sa, l’establishment Maga, se così si può chiamare, si sta spezzando in alcuni tronconi e questo in particolare è quello isolazionista, putiniano e anti Israele (con teorie del complotto antisemite). Si salda con l’AfD tedesca, con l’estremista neofascita britannico Tommy Robinson che negli scorsi giorni a Mosca si faceva selfie con il padre di Elon Musk: basta unire i puntini per capire quanto è eversiva questa trama di influencer e complottisti, e chi sono i burattinai.