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Gli attacchi ucraini sul territorio russo sono sempre più in profondità
I droni di Kyiv hanno colpito la centrale elettrica di Sebastopoli, in Crimea, provocando un blackout elettrico nella città. Raffinerie, depositi e vie di approvvigionamento petrolifere: dove sono arrivati gli strike nell'ultimo mese
25 GIU 26

Da mesi ormai l'esercito ucraino ha ampliato l’impiego dei middle strike, attacchi con droni a distanze comprese tra poche decine e alcune centinaia di chilometri. Negli ultimi giorni gli attacchi si sono concentrati in Crimea, attaccando le installazioni militari, energetiche e logistiche della regione: ieri i droni di Kyiv hanno colpito la centrale elettrica di Sebastopoli, in Crimea, provocando un blackout elettrico nella città. Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che le sue difese aeree hanno abbattuto 323 droni durante la notte in diverse regioni del paese.
Il 21 giugno, il capo delle autorità di occupazione in Crimea, Sergei Aksenov, ha annunciato la sospensione totale della vendita di carburante presso le stazioni di servizio crimeane, sia per i pagamenti in contanti sia con carta. “Il carburante sarà venduto solo agli enti governativi che garantiscono il funzionamento e la sicurezza della Repubblica di Crimea”, ha annunciato Aksenov sul suo canale Telegram.
