"Cercano i dispersi con le luci dei cellulari. Gli ospedali non fanno più entrare feriti". Voci dal Venezuela

“Le strutture ospedaliere non hanno la capacità di accogliere le vittime e sono privi delle forniture necessarie", dice William Santana, firma del quotidiano di Caracas El Nacional: "Questo governo non ha la capacità di aiutare la popolazione". Tajani: "3 italo-venezuelani morti, 35 dispersi"

26 GIU 26
Ultimo aggiornamento: 15:57
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Foto ANSA

“Cercano i dispersi con le luci dei telefoni. Gli ospedali sono al collasso”. E’ lo spaccato drammatico di un Venezuela incapace di liberarsi dalle macerie, quello che consegna al Foglio William Santana, specialista in relazioni internazionali. Dopo aver lavorato presso le ambasciate venezuelane in vari paesi, oggi è una firma del quotidiano venezuelano El Nacional. Da Caracas, dove vive, ha davanti tutta l’inappropriatezza con cui le autorità stanno gestendo uno dei terremoti più forti che il paese abbia mai vissuto: più di 500 morti, migliaia di feriti e oltre 50 mila persone ancora disperse. Per quanto riguarda l'Italia, "ci sono alcuni italo-venezuelani che sono deceduti, credo 3, ci sono 5 feriti al momento accertati, ci sono sicuramente 35 dispersi", ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Non sappiamo esattamente quello che si troverà sotto le macerie", ha aggiunto.
“La mancanza dei mezzi è così grave che per cercare le persone sotto le macerie la protezione civile usa le torce dei cellulari”, prosegue Santana. Le ambulanze scarseggiano, e pure una volta che si arriva in ospedale i problemi persistono. “Le strutture ospedaliere non hanno la capacità di accogliere le vittime e sono privi delle forniture necessarie. Si sono registrati persino casi scioccanti di ospedali che hanno chiuso le loro porte per evitare di ricoverare i feriti”. 
I cittadini si sono attivati autonomamente per stilare liste delle persone scomparse. Alcuni venezuelani residenti nel paese o all’estero hanno messo su un portale web per supportare la ricerca delle persone scomparse. Si chiama "desaparecidosterremotovenezuela", e ha giù più di tremila pagine di contatti ancora dispersi. Tutto gestito dai cittadini: il governo, la protezione civile o i vigili del fuoco non toccano palla.
“I cittadini stanno mettendo in un elenco i nomi dei deceduti. Le autorità non hanno nemmeno le risorse per aiutare le persone ad avere indietro i corpi delle vittime”, ci spiega Santana. “Gli aiuti umanitari vengono raccolti dalla società civile. Si sono verificati persino casi in cui gli aiuti raccolti dalla società civile in diverse località sono stati confiscati dalle autorità governative. È assolutamente incredibile”. La presidente ad interim Delcy Rodriguez ha espresso il proprio cordoglio per le vittime e ha invitato il paese a mantenerel’unione e la calma per salvare vite”, mentre il bilancio del disastro peggiora dopo ora. “La situazione ha evidenziato che questo governo illegittimo non ha la capacità e non ha mai avuto la volontà di aiutare la popolazione venezuelana. Stiamo aspettando l'aiuto internazionale. Solo questo può aiutare in questa terribile situazione”