Nasce il complotto giudaico-ucraino

Il commentatore americano Tucker Carlson e il famosissimo trafficante di armi russo Viktor Bout muovono l’odio americano contro Israele anche contro Kyiv

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Tucker Carlson (foto ANSA)

Il commentatore americano Tucker Carlson ha aggiunto una nuova puntata alla sua serie di interviste volte a portare la linea del Cremlino agli americani e questa volta ha puntato su un nome di peso, Viktor Bout, il famosissimo trafficante di armi russo liberato dall’ex presidente Joe Biden durante uno scambio di prigionieri. Bout è stato uno dei criminali più ricercati dagli Stati Uniti, scarcerato dopo che Mosca aveva arrestato la cestista americana Brittney Griner. Carlson e Bout, nell’intervista, concordano su tutto, sulle ragioni russe nella guerra contro l’Ucraina, sulle nefandezze degli ucraininazisti, sulla sacralità della cultura di Mosca, ma vale la pena isolare una parte. Carlson e Bout inseriscono l’Ucraina in tutti gli scenari mondiali e ovviamente uno dei suoi peccati mortali è il rapporto con Israele.
Bisogna prima precisare che il rapporto fra Kyiv e Gerusalemme è molto tormentato, tutt’altro che stretto. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha provato a costruire delle relazioni importanti, ma il premier Netanyahu per varie ragioni ha sempre evitato di approfondire. Per Carlson e Bout, nonostante Kyiv venda le armi ai gruppi terroristici – mai accaduto, è Vladimir Putin semmai ad accogliere al Cremlino le delegazioni di Hamas – è legatissima a Israele. Il tentativo dei due è chiarissimo, Carlson appartiene alla destra americana che odia Israele, ai Maga che hanno rimproverato a Donald Trump l’intervento in Iran e che lo accusano di aver preso ordini da Netanyahu. Questa parte di estrema destra americana non nasconde il suo antisemitismo ed è contro Israele proprio come è contro l’Ucraina. Negli Stati Uniti l’odio per Israele è però molto più capillare, nonché trasversale, di quello contro Kyiv e l’operazione di Carlson e Bout è quella di creare un legame e fomentare una teoria del complotto che attiri l’odio per Israele degli americani anche sull’Ucraina. I due fra una bugia e l’altra hanno aperto una nuova stagione delle teorie cospirazioniste: l’èra del grande complotto giudaico-ucraino.