Per tornare a essere grande, l’Ue può imparare qualcosa dal calcio europeo
Rispondere a Trump si può, fissare red line pure. Ma i Mondiali d’America sono lì a ricordare che all’Ue per essere great again serve copiare ciò che ha reso così competitivo il calcio europeo: apertura, concorrenza, attrattività

Foto Lapresse
Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della destra” e “Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter.
E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

