Ogni anno, dal 2020, alti ufficiali militari russi e cinesi si incontrano per un vertice “top secret” sulla cooperazione militare con un dress code – uniforme invernale per il personale militare, abito e cravatta per quello civile – e l’ordine di non parlare con la stampa né di divulgare alcuna informazione “di alcun tipo”, nemmeno l’opuscolo dell’evento.
E’ ciò che hanno scoperto le testate The Insider, Der Spiegel e Le Monde dopo aver ottenuto da una fonte anonima alcuni documenti che contengono “dettagli inediti sulla crescente cooperazione militare tra Russia e Cina e smascherano la presunta neutralità della Cina nella guerra di conquista russa in Ucraina come una menzogna. Al contrario, rivelano una partnership che è andata ben oltre la retorica condivisa, trasformandosi in un programma strutturato e multidisciplinare per la costruzione di armi che nessuno dei due paesi sarebbe in grado di sviluppare da solo, arrivando a comprendere i sistemi strategici più sensibili”. I media internazionali hanno tradotto e studiato i documenti dopo averne verificato l’autenticità, e sottolineano che mentre il dibattito pubblico si concentrava sulla fornitura clandestina di beni a duplice uso da parte della Cina alla Russia – beni che possono essere dichiarati civili ma utilizzati per scopi militari – i rappresentanti di Mosca e Pechino discutevano di scenari di attacco contro infrastrutture occidentali chiave, si descrivevano come un “centro eurasiatico circondato da potenze costiere” che deve guidare “contrattacco e sfondamento”. Il media indipendente russo The Insider ha pubblicato
le presentazioni powerpoint originali mostrate nel novembre 2023 al Terzo Forum di “Cooperazione Tecnico-Militare Cina-Russia” a Guangzhou, nel sud-est della Cina, che toccano cinque ambiti militari: armi spaziali e distruzione di satelliti, difesa aerea e missilistica integrata, munizioni a sciame a guida autonoma, veicoli blindati di nuova generazione e aviazione militare.