Russia senza carburanti: sospeso l'export di diesel

I droni ucraini piegano le raffinerie: l'8 luglio Mosca ha annunciato lo stop alle vendite all'estero fino al 31 luglio. Secondo Energy intelligence nello scorso mese la lavorazione del greggio è scesa a 3,91 milioni di barili al giorno, il minimo degli ultimi venti anni

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Immagine di Russia senza carburanti: sospeso l'export di diesel

La fila a un distributore di benzina a Mosca, in Russia - foto Ansa

La crisi dei carburanti in Russia ha costretto il Cremlino a sospendere l'export di diesel: l'8 luglio Mosca ha annunciato lo stop alle vendite all'estero fino al 31 luglio. Dopo l'ondata di attacchi ucraini con droni contro le raffinerie russe intensificata da maggio, la situazione per il paese è peggiorata settimana dopo settimana. Secondo Energy intelligence, a giugno la lavorazione del greggio in Russia è scesa a 3,91 milioni di barili al giorno, il minimo degli ultimi venti anni e il 25 per cento in meno rispetto a un anno prima, mentre anche la produzione di benzina è diminuita del 17 per cento sull'anno, ben al di sotto dei livelli della domanda interna.
Il razionamento dei carburanti infatti riguarda ormai 60 delle 89 regioni russe, con tetti di 20 o 40 litri per rifornimento e il divieto di riempire taniche per scorte. Il Cremlino sta così cercando forniture all'estero. Il Kazakistan si è detto pronto a vendere alla Russia fino a 50 mila tonnellate di benzina (circa 400 mila barili) tra luglio e agosto, ma le sue compagnie temono di finire sanzionate dagli Stati Uniti se trattano con le petrolifere russe. La Bielorussia, partner molto più disponibile verso Mosca, non ha però scorte sufficienti.
Alcune auto passano davanti a un distributore a Mosca, in Russia - foto Ansa di Sergei Ilnitsky
Alcune auto passano davanti a un distributore a Mosca, in Russia - foto Ansa di Sergei Ilnitsky
Dall'India è invece atteso un carico di circa 60 mila tonnellate di benzina dalla raffineria Nayara, partecipata al 49 per cento dalla russa Rosneft. Ma nemmeno se si dirottasse tutta capacità di Nayara verso la Russia (400 mila barili al giorno) si riuscirebbe a colmare la mancanza di offerta di carburanti sul mercato interno. Anzi, secondo le ricostruzioni di The Bell, se Kiev manterrà il ritmo attuale di attacchi con droni sulle raffinerie il picco della crisi dovrebbe arrivare verso fine estate, quando le vacanze si incrociano con la stagione del raccolto agricolo e la domanda di carburanti aumenta. Le code ai distributori potrebbero così continuare e con esse la spinta al rialzo dei prezzi energetici, con l'inflazione tornata al 6 per cento a giugno. Non a caso la Banca centrale guidata da Elvira Nabiullina ha già fatto sapere che i tagli dei tassi saranno più lenti del previsto.