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La gita di Viktor Orbán in Polonia e la trasformazione interna del PiS
Il più grande partito d'opposizione polacco è disposto a incontrare il leader ungherese che per Putin ha fatto di tutto
11 LUG 26

Foto Ansa
In Ungheria il marchio Orbán non si porta più, dalla televisione pubblica che controllava tutti prendono le distanze e addirittura qualche emittente chiede scusa ai telespettatori per gli anni di menzogne e propaganda. Anche nel suo partito, Fidesz, timidamente c’è chi inizia a pensare a un futuro politico senza il suo leader. Ma c’è un paese non lontano dall’Ungheria in cui qualcuno addirittura ha scelto di accogliere l’ex primo ministro nonostante la batosta alle elezioni di aprile. Orbán va in Polonia a incontrare alcuni politici e fra gli incontri sono previsti, anche se ancora non confermati, quelli con alcuni politici del PiS, il più grande partito di opposizione. Anche il leader del PiS, Jaroslaw Kaczynski ha espresso il suo interesse a incontrare Orbán che non essendo è più primo ministro, non essendo un alleato al Parlamento europeo – il PiS siede fra i Conservatori e riformisti assieme a Fratelli d’Italia mentre Fidesz fra i Patrioti assieme alla Lega – viene accolto come un simbolo e anche un messaggio. E il messaggio è un segnale ulteriore della trasformazione del PiS.
Orbán è oggi il simbolo di un politico rigettato dalla propria nazione e di un leader europeo che ha fatto di tutto pur di agevolare gli interessi della Russia e della Cina in Europa, mettendo a rischio la sicurezza stessa dell’Alleanza atlantica, rispondendo soltanto “sì” alle richieste di Mosca che in lui vedeva una clava da usare contro l’unità europea e contro Kyiv. Se c’era una certezza nella politica del PiS era il suo atlantismo, la sua solidità nelle relazioni internazionali, ma questa solidità esiste sempre meno e ha iniziato a infragilirsi con la decisione di fare campagna elettorale sulla pelle delle resistenza ucraina, di usare i problemi storici fra Kyiv e Varsavia per mettere in discussione l’unità sul fianco orientale contro la Russia e fomentare il risentimento dei polacchi. Orbán è un perdente che nemmeno Mosca è riuscita a salvare, il PiS incontrandolo mostra quanto è problematica e profonda la sua trasformazione interna.