La coalizione dei volenterosi a Parigi, Zelensky cambia primo ministro

Macron riunisce il presidente ucraino, von der Leyen e gli altri leader della coalizione. Assente Meloni. A Bruxelles i Ventisette faticano a chiudere il ventunesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca, mentre Kyiv cambia primo ministro

13 LUG 26
Ultimo aggiornamento: 08:43
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Il presidente francese, Emmanuel Macron, oggi ospiterà i leader della coalizione dei volenterosi per un vertice a Parigi, il cui obiettivo è rafforzare il sostegno all’Ucraina. Secondo l'Eliseo, l'incontro servirà ad "amplificare" la "nuova" dinamica registrata ai vertici del G7 e della Nato a favore di Kyiv, dimostrando alla Russia di non poter contare sulla "lassitudine" degli alleati dell'Ucraina. Volodymyr Zelensky sarà presente insieme a Ursula von der Leyen, Antonio Costa e Mark Rutte e diversi capi di stato e di governo. A Parigi non ci sarà l'italiana Giorgia Meloni. I leader resteranno anche domani per la parata del 14 luglio che Macron ha deciso di dedicare al "Risveglio strategico europeo".
Nel frattempo, ieri Zelensky ha annunciato un rimpasto del suo governo con la sostituzione del primo ministro, Yulia Svyrydenko. Tra i nomi dei suoi successori ci sono quelli di Sergii Koretskyi, amministratore delegato di Naftogaz, e di Denys Shmyhal e Mykhailo Fedorov, rispettivamente ministro dell'Energia e ministro della Difesa.

Contro alla rovescia per il ventunesimo pacchetto di
sanzioni contro la Russia

I ventisette stati membri dell'Ue non sono ancora riusciti a trovare un accordo sul ventunesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Una riunione degli ambasciatori ieri non è stata risolutiva, nonostante il fatto che il pacchetto sia stato seriamente svuotato di alcune delle sue misure più significative, per l'opposizione di diversi stati membri. Portogallo e Germania si sono opposti al divieto di importazione di merluzzo dalla Russia. Italia e Francia hanno ostacolato il divieto di rilasciare visti ai combattenti ed ex combattenti russi. Ma rimangono ancora dei problemi, in particolare legati al transito di gas naturale liquefatto russo verso paesi extra-Ue. L'Austria insiste per ottenere delle concessioni a favore di una sua banca che opera in Russia. Il tempo stringe. Entro mercoledì serve un accordo per evitare che il tetto al prezzo del petrolio russo salga da 45 a 65 dollari al barile.

Oltre a discutere del ventunesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, i ministri degli Esteri dell’Ue oggi annunceranno anche l’approvazione del nono mini pacchetto con cui vengono costantemente aggiornate le liste nere dell’Ue. Circa 250 individui ed entità legate al complesso militare-industriale e al settore finanziario saranno sanzionati con congelamento dei beni, divieti di viaggio e divieto di transazioni finanziari. L’Ue conta sull’effetto dissuasivo per il resto del mondo: le società in Asia e nei paesi del Golfo saranno scoraggiate dal fare affari con le entità inserite nella lista nera dell’Ue. Con le sanzioni contro il settore finanziario, l’Ue spera di aver escluso dai circuiti internazionali circa metà delle banche russe.

Nuovi aiuti militari all’Ucraina in arrivo

Ursula von der Leyen questa settimana si prepara a fare due annunci importanti sul sostegno finanziario dell’Ue per gli aiuti militari all’Ucraina nell’ambito del prestito da 90 miliardi di euro. La presidente della Commissione annuncerà un secondo esborso da 1,1 miliardi di euro per l’acquisto di droni e sistemi anti-drone. Inoltre von der Leyen darà il via libera alle richieste inviate dall’Ucraina sul finanziamento per gli acquisti di altre tre tipi di armamenti: un altro pacchetto sui droni, uno sui missili di medio-lungo raggio e uno sui caccia da combattimento. Il prestito da 90 miliardi dovrebbe permettere all’Ucraina di comprare gli aerei svedesi Gripen della Saab.