Zelensky al Financial Times: "Stop agli attacchi sulle raffinerie finito". Musk lo attacca su X: "È ora che se ne vada"

Il presidente ucraino sul quotidiano britannico spiega come i raid erano stati interrrotti per ottemperare alle richieste degli Usa, ma nello stesso periodo Mosca ha continuato ad attaccare senza preavviso, mentre le comunicazioni Starlink si sono rallentate con gravi conseguenze militari. Il patron di X sottolina però la differenza tra Starlink e Starshield, lasciando intendere che sia stato semmai il governo americano a rallentare le comunicazioni 

15 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 06:54
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L'Ucraina riprenderà gli attacchi alle raffinerie petrolifere russe. Lo ha annunciato il presidente Volodymyr Zelensky in un'intervista al Financial Times, nella quale ha espresso la sua rabbia per la "pericolosa" interruzione della condivisione di informazioni di intelligence da parte degli Stati Uniti e per il contemporaneo indebolimento del servizio internet satellitare Starlink di SpaceX. "Lo stop è finito. Abbiamo chiuso", ha dichiarato.
Kiev, ha spiegato il leader ucraino, aveva sospeso per tre giorni i raid sulle raffinerie per ottemperare alle richieste di Washington, ma Mosca nello stesso periodo aveva continuato a bombardare il Paese. I militari ucraini, ha aggiunto, non hanno ricevuto alcun preavviso sugli attacchi missilistici russi, mentre le comunicazioni di Starlink sono state rallentate in tutta l'Ucraina, con ripercussioni sulle operazioni in prima linea. Zelensky ha poi respinto l'ipotesi che i guasti dipendano da un problema tecnico. Il presidente americano Donald Trump ha negato che gli Stati Uniti abbiano smesso di condividere informazioni di intelligence con Kiev. Ed è arrivata, sempre su X, la replica di Elon Musk, che ha attaccato direttamente Zelensky: "Questo massacro continuerà. È ora che Zelensky se ne vada". 
Il patron di SpaceX era già intervenuto per difendersi dall'accusa di aver rallentato le connessioni Starlink a Kiev, ribadendo la differenza tra Starlink e Starshield. Come il Foglio ha raccontato qui. "I sistemi Starshield sono di proprietà e sotto il controllo del governo degli Stati Uniti", ha scritto, precisando che qualsiasi limite alla velocità o all'uso è deciso dai militari americani e "in ultima analisi dal POTUS". Starlink, ha spiegato, è invece un servizio commerciale di SpaceX, il cui utilizzo è limitato ad attività civili o difensive e non può servire ad azioni militari offensive, "poiché ciò sarebbe inappropriato per un'azienda commerciale".
Insomma, mentre attacca Zelensky, Musk ribadisce di non essere stato lui a togliere Starlink all'Ucraina: la responsabilità di eventuali restrizioni sui sistemi militari, sostiene, ricade su Washington.