“Churchill ha salvato due volte la civiltà occidentale. Ora lo chiamano fascista”Intervista al suo biografo, Andrew Roberts. "Si sentiva soltanto la sua voce prima contro i nazisti e poi contro il comunismo sovietico"diGiulio Meotti22 MAR 21
Un’altra giustizia è possibileAvvicinare il male e “ripararlo”. Per chi l’ha compiuto e per le vittime. Memorie (e pensieri) del criminologo CerettidiMaurizio Crippa22 MAR 21
il foglio del weekendI grandi offesiChi se ne va, chi fonda un partito, chi rientra ma senza rancore. I leader della sinistra e la rete di decennali risentimenti e ripicchediFrancesco Cundari20 MAR 21
Sabato e domenica nel Foglio. Che cosa c'è nell'inserto del fine settimanaCome tutti i weekend nel giornale ci sono dodici pagine di inserto culturalediRedazione19 MAR 21
il foglio del weekendLe radici del rockDai tuareg a Elvis. Le melodie dei nomadi nel Sahara hanno migrato fino al blues del Delta del Mississippi. È il miracolo della musicadiMarco Ballestracci15 MAR 21
L’epopea di una famigliaElefanti, asini e altri animali. Il bestiario che svelò il Genio BugattiSuo padre era un famoso designer, fratello e nipote crearono le auto più belle e veloci. Ma il destino di Rembrandt Bugatti era tra le gabbie del giardino zoologico. Fu la quintessenza del genio italicodiFrancesca d'Aloja15 MAR 21
Tacito fa pauraCosì un libretto etnografico sulle tribù germaniche si trasformò nella bandiera dei nazionalisti e segnò il destino del popolo tedescodiMichele Magno15 MAR 21
il foglio del weekendQuando finisce una bandLo scioglimento dei Daft Punk è solo l’ultimo di una serie che ha visto anche divorzi ben più tormentati e litigiosidiSalvo Toscano15 MAR 21
il foglio del weekendLe locomotive della speranzaDalla Russia alla Cina e all’India. Tutti ci provano, ma dopo il cataclisma del virus il modello americano torna vincentediStefano Cingolani15 MAR 21
il foglio del weekendUna vita posticipataÈ passato un anno e niente è andato come avrebbe dovuto. Rimandiamo appuntamenti, date e incontri senza credere che li recupereremo. Non siamo più preoccupati, forse nemmeno spaventati: ci siamo arresidiSimonetta Sciandivasci15 MAR 21