L’azzardo di Mr. AmazonJeff Bezos punta tutto sulla sfida spaziale a Musk, a colpi di razzi. Com’è cambiata la sua immagine pubblicadiMarco Bardazzi20 GEN 25
Boualem Sansal, il dissidente dei due mondiIl Solzhenitsyn islamico da due mesi prigioniero del regime algerino. E della paura dei benpensanti. I suoi “crimini”? Gli scritti, le parole e una certa gioiosa irriverenza verso l’islam e il regimediGiulio Meotti20 GEN 25
Keith Jarrett, il genio dell’improvvisazioneCinquant’anni dal “Köln Concert”, quando cambiò la grammatica del pianoforte. Un incantesimo jazz di cui il musicista non però era soddisfatto: avrebbe voluto calpestare ogni copia del disco ma si è rivelato il suo più grande successo commercialediMario Leone20 GEN 25
MagazineLéonie d’Aunet, l’amante di HugoSollevò lo scrittore dalla depressione e fu la prima donna a raggiungere l’Artico. Il suo amore clandestino fu interrotto dall'arresto, in una Francia conquistata dal suo diario, ristampato per sette voltediFrancesca d'Aloja20 GEN 25
Il Foglio WeekendNon solo Los Angeles: incendi e fuochi tra film e letteratura americanaDa "Via col vento" al Burning MandiMichele Masneri20 GEN 25
Il giorno in cui Fini e i suoi abbandonarono il Msi, “la casa del padre”. Epopea della purificazioneFisichella il professore, Tatarella lo stratega, poi tutti i colonnelli del leader. Dissidenti, sopravvissuti e dimenticati. Trent’anni fa la svolta di Fiuggi, che per molti avversari non fu mai abbastanzadiPierluigi Battista18 GEN 25
C’è un Salvini da promuovereA dispetto delle polemiche sui treni, ecco la maturazione riformista del ministro. Il buon lavoro sul codice appalti, le proposte innovative per affrontare il Pnrr e la congestione ferroviaria, e i tecnici a cui si è affidatodiGiorgio Santilli18 GEN 25
In edicola e in digitaleSabato e domenica nel Foglio. Cosa c'è negli inserti del fine settimanaQuesto weekend nel giornale ci sono dodici pagine di inserto culturalediRedazione17 GEN 25
L’uomo che vide l’invisibile. Il mondo nuovo creato da Guglielmo MarconiLa mostra al Vittoriano celebra il genio che gettò le basi della comunicazione senza fili: globale, istantanea, iperconnessa. La figura pubblica, il radiotelegrafo, e i “marconisti” sulle navi. Dalle prime trasmissioni al NobeldiMassimiano Bucchi13 GEN 25
La notte d’oroQuando l’olimpo della musica americana si riunì per registrare “We Are the World”Il meglio del meglio di tutti quelli che erano su piazza in quel momento, spaziando dal pop al rock, fino al country: tutti insieme, riuniti in gran segreto agli A&M Studios per stupire il mondo. La sfida più grande? Lasciare l’ego all’entratadiMarco Bardazzi13 GEN 25