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i cantieri di ferrovie •
Ecco i cantieri che rallenteranno i treni questa estate. Non dureranno tre giorni come dice Salvini, ma ne vale la pena
Fino a venerdì il nodo di Firenze è interrotto per sostituire un ponte vecchio di 140 anni, con l'intera rete ferroviaria sotto pressione. Ma non finirà qui. Nel corso dei prossimi mesi saranno più di mille i progetti in attività, per un totale di oltre 200 mila interruzioni, piccole o grandi. L'obiettivo è uno: migliorare sicurezza ed efficienza delle infrastrutture

Foto LaPresse
Per ridurre ritardi e deviazioni dei treni non basteranno solo tre giorni. Perché se è vero, come ha detto il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, che "tre giorni di disagio" possono valere "trent'anni di alta velocità più moderna, puntuale, veloce e sicura", è altrettanto vero che quella del 2026 sarà un'estate segnata dai cantieri ferroviari lungo tutta la rete italiana. Uno dei cantieri più importanti è attivo da ieri e riguarda il nodo di Firenze. Ma gli interventi di manutenzione e ammodernamento sono molti di più e sono distribuiti su molti altri fine settimana estivi, creando diversi inconvenienti per i viaggiatori. L'obiettivo, superati i fastidi contingenti, è riuscire migliorare l'efficienza e la sicurezza della rete, un'occasione che l'Italia ha colto anche grazie ai fondi del Pnrr.
A Firenze sostituito un ponte vecchio di 140 anni
Dalle ore ventitré del 5 luglio la circolazione dei treni in tutta Italia è stata messa sotto pressione da un grosso cantiere per sostituire il cavalcaferrovia Ponte al Pino di Firenze, una struttura a ponte che permette il transito di veicoli o di pedoni al di sopra di una ferrovia costruito 140 anni fa. Si trova nei pressi della stazione Campo di Marte, chiusa per l'intervento. Per questo i treni ad alta velocità hanno subito una grossa rimodulazione, con una riduzione del servizio pari al 50 per cento. I treni che circoleranno sono stati instradati sulla linea Tirrenica, nella costa ovest della Toscana, non adibita per l'alta velocità.
L'eccezionalità dell'evento non è solo per le grandi ripercussioni che ha a livello nazionale: Firenze rappresenta un nodo fondamentale per gli spostamenti ad alta velocità, e infatti i tempi di percorrenza sono aumentati notevolmente. Per l'intervento è stata anche impiegata una gru di cui esistono poche unità. Questa è arrivata direttamente dagli Stati Uniti, sbarcata diverse settimane fa a Genova e trasportata con mezzi speciali nel capoluogo fiorentino. Dopo questa prima finestra di lavori, è prevista una seconda parte tra le ore 23 di domenica 26 luglio alle ore 11 di giovedì 30 luglio: da Fs fanno sapere che ci sarà il "completamento dello svaro (la parte orizzontale, ndr) del vecchio impalcato, la demolizione delle spalle del ponte e le lavorazioni che serviranno a creare la nuova struttura".
Nel frattempo, qualche giorno fa, le due "talpe" meccaniche Marika e Iris, che stanno scavando da mesi nei sottosuoli di Firenze, si sono incontrate in quella che sarà "Firenze Belfiore", la stazione ad alta velocità sotterranea sul modello di quella di Bologna: i lavori per completare la nuova struttura dovrebbero terminare nel 2029.
Mille e trecento cantieri, 272mila interruzioni
Il lavoro sul nodo di Firenze, come spiega anche chi lavora per Fs, è quello che impatterà di più sulla rete ferroviaria nazionale. Sia per la portata dell'intervento, sia perché le interruzioni saranno in due fasi. Ma oltre a quel cantiere, nel corso dei mesi estivi ce ne saranno moltissimi altri. Ferrovie fa sapere che sono circa 1300 i cantieri attivi che causeranno 272 mila interruzioni e disservizi: si va da deviazioni di poche ore a stop prolungati, con quello in corso per il Ponte del Pino. Come spiegano dall'azienda, si è scelto di programmare la maggior parte dei lavori nel periodo estivo in modo da concentrare "gli interventi in finestre temporali ben definite, massimizzando l'efficacia delle lavorazioni e razionalizzando i disagi per i viaggiatori".
Sia Ferrovie che il ministero dei Trasporti hanno comunicato altre date che coinvolgeranno ampi tratti della linea ferroviaria nazionale e la maggior parte dei lavori si svolgerà ad agosto. Dal 2 al 16 ci sarà un'interruzione del traffico tra Verona e Vicenza, sulla linea Milano-Venezia, per la realizzazione dell'attraversamento Vicenza, il nuovo affaccio della stazione. E sempre tra il 10 e il 17 agosto sulla linea tra Milano e Bologna, tra Piacenza Est e Melegnano, saranno rinnovati i deviatoi, i meccanismi che permettono a un treno di cambiare di binario.
Ma non finisce qui. Sulla linea Milano-Genova, fino al 30 settembre, sono in corso i lavori di manutenzione straordinaria del Ponte Po, con la chiusura completa della linea prevista tra il 20 luglio e il 28 agosto: un intervento che comporterà servizi sostitutivi e tempi di percorrenza più lunghi. Ad agosto toccherà anche alla direttrice dell'alta velocità tra Firenze e Roma, dove dal 10 al 28 saranno eseguiti interventi di manutenzione nella galleria Fabro e sul viadotto Paglia (entrambi sulla linea che collega le due città). I treni saranno instradati sulla linea convenzionale, con inevitabili allungamenti dei tempi di viaggio. Poi, sempre tra venerdì 10 e settembre inoltrato, ci saranno lavori di manutenzione tra Roma e la popolare meta estiva di Formia-Gaeta con diverse modifiche e riprogrammazioni per i treni regionali.
Dunque no, non serviranno solo "tre giorni", ma più realisticamente tre mesi per portare a termine molti dei progetti in corso d'opera e che puntano a migliorare la nostra rete ferroviaria. Coincidenze da rivedere e ritardi da mettere in conto, che in questo mese hanno impattato anche sull'agenda politica, tanto che uno dei motivi per i quali è slittata la discussione sulla legge elettorale riguarda proprio i lavori sulla rete ferroviaria che impedivano ai parlamentari di raggiungere Roma. Disagi necessari, quindi.

