Lavoro e integrazione

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Comizio di ieri a Salsomaggiore Terme del candidato di Salvini. “Bonaccini, vuole aprire i concorsi dei 1.500 comuni della regione agli immigrati. Avremo così vigili urbani e impiegati d’anagrafe senegalesi”. E prosegue spiazzando tutti: “Per me è giusto! Se sono in regola e risiedono da più di dieci anni in regione”. Interviene una persona sul balcone e fa: “Ma cosa dici? Noi siamo per l’integrazione, ma i posti di lavoro belli non è il caso di darli via”. Il comiziante: “Scusi, ma lei per chi vota?”. Dal balcone: “Le sardine, anzi no, i 5 stelle”. Dal palco: “Allora è inutile che si lamenti, io a raccogliere la frutta in Puglia non vado”. Dal balcone: “Se è per quello nemmeno io, però pretendo che al mercato ci sia la frutta. Le vitamine sono importanti”. Interviene il pivot della Virtus Bologna: “Basta ragionare da deficienti o volete battere il record dell’altra volta? 35 per cento che hanno votato”.
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Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.