Caro Draghi, occhio alla spesa

Alcuni economisti criticano il premier (come avrebbe fatto l’ex pres. della Bce)
30 DIC 21
Ultimo aggiornamento: 05:00
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Che qualcosa non andasse in questa legge di Bilancio era evidente già dal fatto che tutti i partiti sono unanimemente soddisfatti della manovra “espansiva”. Le cose sono poi peggiorate quando le forze di maggioranza sono riuscite a peggiorare l’impianto della finanziaria rimuovendo diversi paletti messi dal premier Mario Draghi e dal ministro dell’Economia Daniele Franco volti a moderare le misure più distorsive già adottate in passato.
Una critica dura, ma ben motivata e argomentata, alla politica di bilancio del governo arriva da un documento elaborato da gruppo di economisti (Bastasin, Bini Smaghi, Meliciani, Messori, Micossi, Padoan e Toniolo). Il titolo è eloquente: “Legge di Bilancio: troppa spesa corrente se l’inflazione spinge i tassi d’interesse”. Gli economisti fanno notare che l’impianto della manovra è molto espansivo e prevede un “aumento pro-ciclico di spesa corrente dissonante rispetto al resto dei paesi dell’euro-area”. L’effetto espansivo, per avere un termine di paragone, è quasi il doppio di quello greco e il quadruplo di quelli degli altri paesi ad alto debito come Francia, Belgio e Spagna. Ciò vuol dire che l’Italia punta tutto sugli effetti della spesa sulla crescita per contenere e ridurre il debito pubblico. Ma si tratta di una manovra niente affatto priva di rischi.
La prima minaccia è dovuta all’aumento dell’inflazione, che se da un lato è un balsamo per il debito pubblico dall’altro spinge la Bce a una politica monetaria più restrittiva e quindi a tassi d’interesse più elevati. Ciò implica che il controllo del debito pubblico dipenderà molto dalla capacità di fare gli investimenti pubblici e le riforme strutturali, due cose in cui l’Italia non eccelle. Con un debito pubblico sempre più grande, l’Italia è più esposta alle tensioni sui mercati. Pertanto, il suggerimento degli economisti è quello di contenere la spesa corrente. Lo stesso che avrebbe dato l’ex presidente della Bce.