Il Pd si defila dalla manifestazione per la pace in medio oriente

Chi tra i dem parteciperà alla fiaccolata di oggi a Roma lo farà a titolo personale. Così Schlein vuole evitare ambiguità. Atteso invece il Movimento 5 Stelle
3 NOV 23
Ultimo aggiornamento: 12:02
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Il Partito Democratico non aderisce alla manifestazione per la pace in Medio oriente organizzata da Amnesty International, l'Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione internazionale (Aoi) e dalla rete "Pace e Disarmo". Chi vorrà partecipare lo farà a titolo personale, come comune cittadino. Si riassume così la linea indicata dalla segretaria Elly Schlein, che oggi si troverà a Mestre per presentare il "piano casa". A fare altro, quindi. E come lei, anche molti altri esponenti del Pd non ci saranno, come il presidente Stefano Bonaccini, o il sindaco di Firenze Dario Nardella. Presente invece tutto il Movimento 5 Stelle, a partire dal loro presidente Giuseppe Conte.
"Non è prevista la partecipazione dei partiti, ma dei comuni cittadini" ha detto Peppe Provenzano, il responsabile Esteri del partito. A far da discrimine sulla partecipazione sono stati i documenti presentati e sottoscritti da tutte le associazioni che organizzano l'evento. "Questa crisi non è iniziata all'improvviso" si legge nel testo. Le associazioni condannano Hamas e i suoi crimini, ma si allineano con le posizioni espresse dalle dichiarazioni del segretario dell'Onu Antonio Guterres. Lo scopo è quello di a manifestare in sostegno e per la sicurezza della popolazione civile. La responsabile ufficio campagne di Amnesty International Italia Tina Marinari ha parlato di "crimini di guerra" e di "violenze e attacchi indiscriminati nei confronti della popolazione" e su X ha scritto, per promuovere l'evento, "vi aspettiamo venerdì in piazza dell’Esquilino per chiedere protezione per la popolazione civile in tutti i territori palestinesi occupati e in Israele".
Mentre Sergio Bassoli dell’Esecutivo di Rete Pace Disarmo ribadisce "la condanna di ogni forma di violenza e di terrorismo" ma spiega come "dobbiamo guardare in faccia la realtà per affrontare le cause che hanno determinato questa nuova ondata di odio. Senza giustificare le uccisioni o gli attacchi di nessuno ma per continuare a chiedere a gran voce il ripristino di principi di diritto e di sicurezza comune per entrambe le comunità", sostenendo — appunto — le dichiarazioni di Guterres.
Viste le posizioni delle associazioni partecipanti (e il rischio che la fiaccolata degeneri in cori contro Israele o pro Hamas, motivo per cui è stato organizzato "senza bandiere"), Schlein vuole evitare ambiguità: lo ha detto anche alla Festa del Foglio e lo ribadisce il suo cambio di linea sulla tutela della popolazione civile di Gaza, che è passata dal "cessate il fuoco" alla "pausa umanitaria". Ma al contempo non vuole perdere una buona fetta di suo elettorato che — e lei lo sa — sostiene anche la causa palestinese. Così non sceglie, ma fa scegliere agli altri, e intanto va in Veneto, lasciando Conte da solo con i pacifisti. Tra i nomi del Pd che saranno presenti ci sono, secondo il Corriere della Sera, Marina Sereni e Marco Furfaro. Quest'ultimo ha fatto sapere al Foglio che "non sa se riuscirà ad esserci". Ma sono previsti anche altri militanti, sia dem che di Alleanza Verdi e Sinistra.